Btp chiude in calo, ma spread fermo dopo debole asta tedesca

mercoledì 23 novembre 2011 17:44
 

 MILANO, 22 novembre (Reuters) - Il mercato dei Btp
chiude in calo rispetto alla chiusura di ieri, ma con lo spread
invariato poco sotto i 500 punti base. 	
 La preoccupata attenzione fin da stamane è stata per il
cattivo esito dell'asta tedesca che ha sollevato il timore che
la crisi del debito non sia più solo un affare di paesi
periferici ma stia contagiando dopo la Francia e altri paesi più
piccoli con rating tripla A, persino la Germania. 	
 L'euro oggi è sceso ai minimi da inizio ottobre a 1,333
contro il dollaro.	
 "La scarsa domanda vista all'asta tedesca è la dimostrazione
che gli investitori iniziano a pensare che nella crisi di
debito, prima o poi, venga trascinata anche la stessa Germania"
dice uno strategist.	
 L'asta di oggi sui bund decennali, che ha visto il
rendimento scendere ulteriomente all'1,98% dal 2,09% della
scorsa asta, è stata collocata solo per 3,6 miliardi contro
l'offerta di 6 miliardi, con un bid-to-cover collocato all'1,1.
La Buba è quindi intervenuta all'asta per ben 2,356 miliardi
contro i 925 milioni dell'asta precedente.  	
 "Questo esito deludente dovrebbe rendere la Germania più
morbida verso l'istituzione degli euro bond" dice un altro. 	
 La confezione di questi strumenti viene continuamente
rivista e sostenuta da corollari fatti di garanzie, sanzioni,
controlli, azioni anche di tipo politico, strada che forse
potrebbe portare la Merkel a ingoiare l'amara medicina. 	
 "La terza versione degli euro bond che sta circolando pone
molti più paletti per gli stati membri e ciò dovrebbe piacere di
più alla Germania" dice un altro strategist. Attenzione su
questo tema al Consiglio Europeo del 9 dicembre.	
 Intanto sul mercato italiano iniziano le preoccupazioni per
le prossime aste del Tesoro, la prima già venerdì quando verrano
offerti Bot semestrali e Ctz per un ammontare complessivo di 10
miliardi, con il Bot a sei mesi sul mercato (il 31 maggio 2012)
che mostra un rendimento sopra il 6%. 	
 Le prossime aste sono in calendario la prossima settimana e
dall'annuncio di ieri emerge l'estrema cautela del Tesoro nello
scegliere le scadenze da offrire: ha infatti preferito non
emettere il CCteu, come sarebbe stato da calendario in questa
tornata d'asta, sostituendolo con un off-the-run decennale (il
settembre 2020). Ciò a fronte di una buona domanda osservata su
quest'ultimo titolo, resosi poco diffuso sul mercato poichè tra
quelli oggetto di acquisti da parte delle banche centrali.
Invece il comparto dei CCTeu è rimasto sottotono ultimamente e
soprattutto escluso dal fuoco di tiro delle banche centrali.	
 Il Tesoro ieri ha anche, come da agenda, annunciato l'asta
del nuovo Btp a tre anni con nuova cedola al 6% e la riapertura
del  Btp decennale marzo 2022, oltre a BTPei decanmnale per
500/750 mln. 	
	
      	
========================== 17,30 =============================	
 FUTURES BUND DICEMBRE    135,75   (-1,50)         	
 FUTURES BTP DICEMBRE      90,62   (-0,97)          	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  95,47   (-0,32)  7,287%	
 BTP 10 ANNI (SET 21) 84,74   (-1,04)  7,046% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 73,49   (-0,27)  7,322% 	
========================  SPREAD (PB)========================== 	
                                            ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI    14,0            -6  	
BTP/BUND 2 ANNI           696             665	
BTP/BUND 10 ANNI        497             496	
livelli minimo/massimo              497,3-514,0     474,3-498,6	
BTP/BUND 30 ANNI        458             469	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    -24,1           -10,1	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    27,6            42,5   
 	
=============================================================== 	
 	
  (Gabriella Bruschi)	
 (Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02
66129504, Reuters messaging:
gabriella.bruschi.reuters.com@reuters.net)
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