November 24, 2011 / 10:54 AM / 6 years ago

Monti incontra Sarkozy e Merkel, Italia cerca ritorno in serie A

5 IN. DI LETTURA

di Giselda Vagnoni

STRASBURGO, 24 novembre (Reuters) - Oggi a Strasburgo, con la colazione di lavoro a tre tra Mario Monti, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, l'Italia prova a tornare nella serie A della zona euro, invitata a partecipare al salvataggio della costruzione europea dalle picconate degli investitori internazionali.

L'incontro di oggi segna anche la fine dell'era di Silvio Berlusconi, verso la cui credibilità politica Sarkozy e Merkel avevano riservato un sorrisetto al vertice europeo di ottobre.

Lo scorso settembre, proprio a Strasburgo, l'ex presidente del Consiglio è stato ricevuto dal presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso in un incontro non seguito da conferenza stampa. Per i critici del Cavaliere era stato organizzato per evitargli l'apparizione in uno dei numerosi processi che lo riguardano.

"E' importante che i tre più grandi paesi della zona euro si incontrino e che tutti siano coscienti che non possiamo lavorare in modo isolato", ha detto stamattina a Radio Classique il ministro francese per gli Affari comunitari, Jean Leonetti.

Dal neo premier italiano, il presidente francese e la cancelliera tedesca si aspettano che svolga i compiti richiesti da Bce, Ue e Fmi per ridurre il debito monstre da 1.900 miliardi, pari al 120% del Pil, e liberare il potenziale di crescita della terza economia dell'euro.

Monti ha detto di voler fare presto e che il suo governo di tecnici ha le condizioni per poter essere più incisivo del precedente esecutivo di Silvio Berlusconi, ma finora non è sceso nei dettagli.

Dopo l'incontro di martedì scorso a Bruxelles con il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso, Monti ha confermato gli impegni presi dall'Italia nel vertice europeo del 26 ottobre tra i quali il conseguimento di un bilancio in pareggio entro il 2013.

Il governo Berlusconi aveva stimato per il 2012 una crescita dello 0,6% che le ultime stime della Commissione Ue hanno abbattuto allo 0,1% e un deficit/pil all'1,6% contro il 2,3% previsto da Bruxelles. Di conseguenza, secondo le stime Ue dello scorso 10 novembre, senza nuovi interventi l'Italia conseguirà nel 2013 un disavanzo pari all'1,2% del Pil. Ogni punto di Pil equivale a circa 15 miliardi.

L'ex commissario europeo ha anche detto di aver discusso con Barroso, a livello generale e non per l'Italia, di come considerare il ciclo economico nel valutare gli obiettivi di finanza pubblica dei paesi dell'Unione, le cui politiche di austerity sono destinate a rallentare, se non a interrompere, la crescita economica.

Francia E Germania Sostengono Monti

Sul fronte interno l'ex commissario Ue ha fatto intendere che reintrodurrà l'Ici sulla prima casa, abolirà i privilegi e le iniquità del settore previdenziale, sposterà le tasse dai redditi alle cose, liberalizzerà le tariffe professionali e procederà alla cessione di asset pubblici.

Sul fronte europeo, Monti ha recentemente confermato di non vedere ragioni per cambiare l'ordinamento della Banca centrale europea mentre sugli eurobond, ossia sulle emissioni congiunte di titoli sovrani, ha detto che non devono essere considerati un tabù.

"La Francia desidera esprimere il proprio sostegno alla politica di aggiustamento finanziario e di riforme di Mario Monti", ha detto la portavoce del governo francese Valerie Pecresse mercoledì.

"E' un'occasione per rafforzare la cooperazione e le convergenze delle economie dei tre grandi paesi della zona euro".

Francia e Germania, tuttavia, restano divise su come gestire la crisi del debito che si sta avvitando su se stessa.

Mentre la Francia ha appoggiato la richiesta tedesca di una modifica dei trattati europei per inserire norme più severe sulla disciplina di bilancio, Berlino resta del tutto contraria all'appello di Parigi affinchè la Banca centrale europea agisca come prestatore di ultima istanza della moneta unica.

Non placa l'ansia degli investitori la mancanza di un piano dettagliato per il rafforzamento del Fondo salva-Stati EFSF.

Tra tanta incertezza il contagio sembra essere arrivato alle porte dei Paesi core dell'euro. Ieri gli investitori hanno disertato in buon numero l'asta di bund tedeschi. Un segnale che perfino la forte Germania potrebbe non essere più vista dal mercato come un porto sicuro dove investire.

L'impennarsi dei tassi di interesse e la minaccia della recessione hanno già messo in discussione il rating di Tripla A della Francia. L'agenzia di rating Fitch ha avvisato Sarkozy che il bilancio di Parigi ha poco spazio per assorbire eventuali nuovi shock.

(Via Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below