Btp chiudono in rialzo su sostegno Bce, Monti, voci ruolo ponte Fmi

venerdì 18 novembre 2011 17:34
 

 MILANO, 18 novembre (Reuters) - Chiusura sui massimi
della settimana i Btp, sostenuti dagli acquisti delle banche
centrali e da un clima di moderato appetito per il rischio,
alimentato dal riaffiorare dell'ipotesi che il Fondo monetario
internazionale possa fungere da 'ponte' tra la Bce e i paesi in
difficoltà della zona euro.	
 "Il mercato si è un po' tranquillizzato su questa voce, e la
corsa al Bund si è fermata" spiega un dealer.	
  "Di questo clima hanno beneficiato i periferici, Btp
compresi, che pure si mantengono su livelli obiettivamente
critici" aggiunge.	
 Un secondo operatore rileva come non si possa negare
l'effetto benefico del nuovo governo Monti, che oggi ha ricevuto
la fiducia alla Camera, entrando ufficialmente in carica.	
 "La figura di Monti sicuramente contribuisce a rassenerare
la visione che gli investitori esteri hanno sull'Italia" spiega.	
 "Bce a parte, oggi abbiamo visto dei compratori, e
soprattutto non abbiamo riscontrato vendite sui rialzi dei
prezzi determinati dalle banche centrali" conclude.	
 Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund a 10 anni, che
a metà seduta si è stretto fino a 472 punti base, per chiudere
la seduta a 474 dai 504 punti base della chiusura di ieri
, ai minimi da lunedì scorso.	
 Il tasso del decennale si allontana lievemente dalla soglia
critica del 7%. Intorno alle 17,20  tratta al 6,7% dal 6,93% di
ieri in chiusura, scendendo ai minimi da lunedì scorso.	
 	
 IPOTESI FMI PONTE TRA BCE E STATI SCORAGGIA RISK AVERSION	
 Secondo quanto riferito già ieri a Reuters da alcune fonti,
zona euro e Fmi starebbero discutendo l'idea di trasformare
l'Fmi in una sorta di ponte tra la Bce e gli stati in difficoltà
per la crisi del debito.	
 Oggi l'agenzia Dow Jones, citando delle fonti, ha reso noto
che le trattative in merito tra Bce e l'Fmi potrebbero partire a
breve e che, sebbene la Germania e l'istituto di Francoforte
siano tendenzialmente contrari, non scarterebbero del tutto 
l'ipotesi. 	
 "La Germania per il momento non ha espresso contrarietà a
questa ipotesi, e questo sta portando il mercato a scommetterci"
spiega lo strategist Ing Alessandro Giansanti. 	
 Una simile soluzione permetterebbe di mettere sul piatto
risorse sufficienti per gestire l'eventuale salvataggio anche
degli stati più grandi, ad esempio Italia e Spagna, cosa
impossibile con l'attuale dotazione del fondo salva stati
europeo, che peraltro attende ancora la definizione delle
modalità pratiche di potenziamento della propria leva
finanziaria.	
 Nel corso della conferenza stampa successiva alla fiducia
alla Camera, Monti, che la prossima settimana sarà impegnato in
una serie di incontri con i vertici istituzionali europei e i
leader di Francia e Germania, ha detto di non vedere ragioni per
modificare l'ordinamento della Bce mentre vuole riflettere
sull'ipotesi eurobond, da lui sostenuta in passato, con i due
principali partner europei..	
	
  	
 BTP RIDUCE DIVARIO SU CARTA SPAGNOLA	
 Come già osservato ieri, tenendo il Bund come riferimento,
la carta italiana performa meglio rispetto a quella spagnola. Lo
spread tra Bono e Bund a 10 anni quota 443 punti base dai 460
della chiusura di ieri. 	
 La distanza con l'Italia si riduce a una trentina di punti
base, mentre la settimana scorsa, nei momenti di maggior
tensione per i Btp si era allargato fino a sfiorare i 150 punti
base. 	
 "Sicuramente la Spagna è penalizzata dall'imminente tornata
elettorale: l'esito è abbastanza scontato, ma le elezioni sono
comunque un elemento di rischio che gli operatori prendono in
considerazione, e che in questo frangente ha avvantaggiato i
Btp.	
 D'altra parte però, come sottolineato da Lyn Graham
Taylor,strategist di Rabobank, la tendenza a convergere dei
rendimenti dei decennali italiani e spagnoli  è una prova della
natura sistemica della crisi che ha investito la zona euro ed "
è sintomatico del fatto che i singoli Paesi non sono in grado
per il momento di influenzarne il movimento".	
 	
 	
=========================17,20 ===============================	
 FUTURES BUND DICEMBRE    136,48   (-0,85)         	
 FUTURES BTP DICEMBRE      92,58   (+1,26)          	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  96,92   (+0,18)  6,274%	
 BTP 10 ANNI (SET 21) 86,87   (+1,36)  6,700% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 74,51   (+0,95)  7,211% 	
========================  SPREAD (PB)========================== 	
                                            ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI  -3,9           -14,0	
BTP/BUND 2 ANNI           587             600	
BTP/BUND 10 ANNI        474             504	
livelli minimo/massimo              472,4-510,1     500,8-550,0	
BTP/BUND 30 ANNI        460             496	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    42,6           54,2	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   51,1           39,5     	
=============================================================== 	
 	
 (Elvira Pollina)  	
  	
  	
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