Btp in lieve rialzo, risposta zona euro a crisi resta focus

venerdì 18 novembre 2011 12:14
 

 MILANO, 18 novembre (Reuters) - Mattinata positiva per
il mercato obbligazionario italiano, che continua ad essere
supportato dagli acquisti sul secondario delle banche centrali
nonchè dall'impatto positivo delle dichiarazioni programmatiche
del neo-premier Mario Monti, che oggi chiederà la fiducia alla
Camera.	
 "Da un lato abbiamo visto un rush di acquisti della banche
centrali, dall'altro c'è sicuramente l'impatto positivo delle
dichiarazioni di Monti" sintetizza un dealer da Milano.	
 In discesa il differenziale di rendimento tra Btp e Bund a
10 anni, che a metà seduta quota 495 punti base dai 504 punti
base della chiusura di ieri.	
 Il tasso del decennale si allontana lievemente dalla soglia
critica del 7%. Intorno alle 12,00 tratta al 6,84% dal 6,93% di
ieri in chiusura.	
 "Restiamo su soglie di rischio elevate" osserva un dealer di
una banca specialist. "La nota di fiducia è che stiamo
osservando timidi tentativi di acquisti da parte di investitori
esteri, soprattutto sulla parte breve della curva" aggiunge.	
	
 BTP RIDUCE DIVARIO SU CARTA SPAGNOLA	
 Come già osservato ieri, tenendo il Bund come riferimento,
la carta italiana performa meglio rispetto a quella spagnola. Lo
spread tra Bono e Bund a 10 anni quota, infatti, a metà seduta
458 punti base dai 460 della chiusura di ieri. 	
 La distanza con l'Italia si riduce a poco meno di una
quarantina di punti base, mentre la settimana scorsa, nei
momenti di maggior tensione per i Btp si era allargato fino a
sfiorare i 150 punti base. 	
 	
 RESTANO NODI SU RISPOSTA COMPLESSIVA ZONA EURO A CRISI	
Le obbligazioni sovrane della zona euro restano complessivamente
sotto pressione per l'assenza di una risposta comune alla crisi
dei debiti sovrani che sta attraversano la regione, e che ora si
estesa alle economie più grandi del blocco, arrivando a
minacciare anche la Francia.	
 Oggi il presidente della Banca centrale europea ha
sollecitato la rapida implementazione della leva finanziaria del
Fondo salva-Stati Efsf. Draghi ha ricordato come i leader Ue
abbiano deciso di mettere in piedi il fondo oltre un anno e
mezzo fa, per poi conferirgli piene garanzie e, infine, quattro
settimane fa, hanno stabilito di utilizzare la leva del debito.	
 "Dov'è l'attuazione di queste decisioni adottate ormai da
tempo? Non dovremmo più attendere" dice Draghi. 	
 Anche il banchiere centrale tedesco e consigliere Bce Jens
Weidmann ha riconosciuto che le decisioni finora adottate dai
leader europei non hanno sufficientemente affrontato il nucleo
della crisi, ma ancora una volta, ha ribadito che ciò non
giustifica il conferimento di un ruolo di maggiore impatto alla
Bce. 	
 	
 	
 =========================12,00 ===============================	
 FUTURES BUND DICEMBRE    137,37   (+0,05)         	
 FUTURES BTP DICEMBRE      91,52   (+0,20)          	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  96,92   (+0,18)  6,286% 	
 BTP 10 ANNI (SET 21) 85,89   (+0,35)  6,849% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 74,27   (+0,70)  7,239% 	
========================  SPREAD (PB)========================== 	
                                            ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI  -10,0           -14,0	
BTP/BUND 2 ANNI           587             600	
BTP/BUND 10 ANNI        495             530	
livelli minimo/massimo              486,0-510,1     500,8-550,0	
BTP/BUND 30 ANNI        468             496	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    56,3           54,2	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   39,0           39,5     	
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 (Elvira Pollina)  	
  	
  	
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