Btp chiudono positivi sostenuti da Bce, effetto Monti

giovedì 17 novembre 2011 17:52
 

 MILANO, 17 novembre (Reuters) - Dopo una mattinata
caratterizzata del segno meno, i Btp girano al rialzo e chiudono
positivi, pur restando su soglie ritenute altamente critiche per
la sostenibilità del debito italiano, in un contesto di
crescente sfiducia sulla capacità della zona euro di offrire una
risposta complessiva alla crisi debitoria.	
 A risollevare il mercato dai minimi di giornata, toccati in
coincidenza dell'asta del nuovo decennale spagnolo
, hanno contribuito i ripetuti interventi della
Bce sul mercato secondario a sostegno dei titoli
italiani, nonchè la presentazione delle linee
programmatiche del governo Monti, che oggi ha chiesto la fiducia
al Senato.	
    Dopo aver toccato un massimo di 550 punti base, subito
dopo il collocamento del decennale spagnolo, il differenziale di
rendimento ha ripiegato per chiudere a 504 punti base dai 530
della chiusura di ieri.	
 In discesa anche il tasso del decennale, che ha chiuso al
6,929% dal 7,102% di ieri sera. 	
 Nel suo intervento l'ex Commissario Ue ha snocciolato una
serie di riforme prioritarie per riportare l'Italia sul sentiero
del consolidamento di bilancio e della crescita economica, tra
cui la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, l'abolizione
dei privilegi e delle disparità previdenziali, lo spostamento
della tassazione da lavoro e impresa a consumi e
proprietà..	
  "Quello che probabilmente ha convinto di più
dell'intervento di Monti è stato il continuo richiamo alla
crescita, e la puntualizzazione che tale obiettivo non è meno
importante della riduzione del deficit. E l'obiettivo della
crescita non è stato semplicemente vagheggiato ma è stato
declinato in punti ben specifici" spiega Alessandro Giansanti,
strategist Ing.	
  "Molto positivo che Monti abbia posto l'accento sulle
riforme strutturali e non soltanto sui provvedimenti di breve
termine per far fronte all'attuale emergenza, sostenendo che le
misure strutturali stesse avranno un impatto anche nel breve"
aggiunge Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo.	
  Il percorso verso questa direzione, per stessa ammissione
del neo-premier, non è però privo di ostacoli. Tra questi, come
ha sottolineato in una nota l'agenzia di rating Fitch, che pure
ha conferito a Monti la patente della credibilità, il
rallentamento dell'economia della zona euro, che rende l'Italia
più vulnerabile proprio per l'alto livello del suo
debito. 	
 	
RISCHIO CONTAGIO FRANCIA RIPORTA RUOLO BCE A CENTRO DIBATTITO	
 La fiducia del mercato nei confronti dei bond sovrani
europei, Btp compresi, è comunque ai minimi storici.	
 "Ormai gli interventi della Bce, che comunque restano
quantitativamente minimi, sono per lo più un'occasione per
scaricare i Btp a un prezzo un po' più alto, ma il trend resta
ribassista, e non solo sulla carta italiana" spiega un
operatore.	
  A destare particolare preoccupazione è la pressione cui
sono sottoposti i titoli di Stato francesi. Lo spread Oat/Bund a
10 anni in mattinata ha sfondato il muro dei 200 punti base,
nuovo massimo dall'introduzione dell'euro, per poi terminare la
seduta a 178 punti base.. 	
 "Anche solo dal punto di vista psicologico[200 punti base] è
una soglia significativa, per molti Paesi ha rappresentato un
punto di non ritorno, che ha sancito il loro ingresso
'ufficiale' nella crisi".	
 E' salito ai massimi dall'introduzione dell'euro anche lo
spread Spagna/Germania a 10 anni, che ha superato i 500 punti
base, chiudendo in area 460 punti base.	
 E se il rischio di un'estensione della crisi alle economie
più grandi del blocco della valuta unica, ha aumentato le voci a
sostegno di un intervento massiccio e ad ampio spettro della
Banca centrale europea, sul modello di quanto fatto da altri
istituti, l'ipotesi che Francoforte possa agire da prestatore di
ultima istanza o stampi moneta continua a trovare la ferma
opposizione di Berlino, anche oggi ribadita da Angela Merkel.	
 Per aggirare l'ostacolo, hanno spiegato funzionari della
zona euro e del Fondo monetario internazionale, si sta
discutendo della possibilità che la Banca centrale europea
presti all'Fmi risorse sufficienti per il salvataggio anche
degli stati sovrani più grandi della zona euro..	
 	
 =========================17,20 ===============================	
 FUTURES BUND DICEMBRE    137,30   (-0,86)         	
 FUTURES BTP DICEMBRE      91,25   (+0,95)          	
 BTP 2 ANNI  (NOV 13)  96,28   (+0,40)  6,387% 	
 BTP 10 ANNI (SET 21) 85,49   (+0,83)  6,929% 	
 BTP 30 ANNI (SET 40) 73,47   (+1,22)  7,324% 	
========================  SPREAD (PB)========================== 	
                                            ULTIMA CHIUSURA 	
TREASURY/BUND 10 ANNI  -14,0           -21,3	
BTP/BUND 2 ANNI           600             629	
BTP/BUND 10 ANNI        504             530	
livelli minimo/massimo              500,8-550,0     500,1-543,1	
BTP/BUND 30 ANNI        476             496	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    54,2           46,2	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   39,5           36,2     	
=============================================================== 	
 	
 (Elvira Pollina)  	
  	
  	
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