PUNTO 1-Bce potrebbe prestare a Fmi per salvataggi zona euro-fonti

giovedì 17 novembre 2011 17:02
 

(Aggiunge dettagli)

BRUXELLES/PARIGI, 17 novembre (Reuters) - Funzionari della zona euro e del Fondo monetario internazionale hanno discusso l'idea che la banca centrale europea presti all'Fmi risorse sufficienti per il salvataggio anche degli stati sovrani più grandi della zona euro.

"Ci sono state alcune discussioni su questo... Potrebbe essere un modo per superare le restrizioni legali sulla Bce", dice un funzionario vicino alle discussioni. Un altro funzionario afferma che si sta esplorando l'idea di prestiti Bce all'Fmi. Nessun commmento da parte del Fondo Monetario sul tema.

L'idea emerge in un momento in cui la crescente gravità della crisi del debito della zona euro - che adesso minaccia di colpire l'Italia o persino la Francia - fa auspicare un maggior coinvolgimento della Bce, con le sue risorse illimitate in quanto banca centrale, negli sforzi di salvataggio per garantire ai governi più tempo per le riforme.

Attualmente la Bce non può comprare titoli di Stato in asta perché questo è precluso dal Trattato di Maastricht. Per la modifica del Trattato occorre una decisione unanime del Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo. Alcuni paesi del nord-Europa, in primis la Germania, hanno più volte dichiarato di essere contrari a cambiamenti del Trattato in tal senso.

Secondo gli economisti soltanto la Bce al momento è in grado di offrire garanzie credibili ai mercati, in quanto è improbabile che i piani per potenziare la portata del fondo salva-Stati europeo Efsf a 1.000 miliardi di euro si materializzino in pieno o, anche se si realizzassero, potrebbero non essere sufficienti.

La Bce ha più volte ripetuto che non diventerà prestatore di ultima istanza per i governi della zona euro, che dovrebbero in primo luogo cambiare le politiche che hanno portato alla formazione di ingenti debiti pubblici e rallentato la crescita.

La Francia ha apertamente chiesto un maggiore coinvolgimento della Bce tramite l'affidamento all'Efsf di una licenza bancaria che permetterebbe al fondo di rifinanziarsi con le operazioni di liquidità dell'istituto centrale.

La Germania però si oppone strenuamente all'idea, temendo che porterebbe a finanziare i deficit dei governi, danneggerebbe l'indipendenza della Bce e alla fine provocherebbe un aumento dell'inflazione, rendendo più poveri tutti i cittadini della zona euro.   Continua...