November 17, 2011 / 2:33 PM / 6 years ago

PUNTO 3-Monti, governo di impegno nazionale per seria emergenza

8 IN. DI LETTURA

* Sarà valutata necessità ulteriori interventi correttivi

* Esenzione Ici prima casa è anomalia

* Aree privilegi ingiustificati in sistema pensioni

* Non verranno modificati rapporti lavoro in essere

* Monti nega legami suo governo con poteri forti (Aggiorna con replica Monti, nota con Merkel e Sarkozy)

di Giuseppe Fonte e Francesca Piscioneri

ROMA, 17 novembre (Reuters) - Il neo presidente del Consiglio Mario Monti ha chiesto la fiducia delle Camere per combattere una "seria emergenza" economica che rischia di escludere il Paese dal circolo più stretto dell'Europa e metterla alla mercè di Paesi europei "non interessati a un'Italia forte".

Per questo già stasera l'ex commisssario Ue ha avuto una conferenza telefonica con il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel nella quale i tre leader hanno concordato sulla necessità di accelerare la messa a punto delle misure concordate in sede di G20 sulla stabilità finanziaria e la crescita nella zona euro.

Nelle intenzioni di Monti, gli interventi prioritari del suo esecutivo riguarderanno la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, l'abolizione dei privilegi e delle disparità previdenziali, lo spostamento della tassazione da lavoro e imprese a consumi e proprietà, la riforma degli ammortizzatori sociali, una revisione della disciplina degli ordini professionali.

Con il consenso delle parti sociali si lavorerà alla riforma del mercato del lavoro ma senza che siano modificati i contratti in essere e con grande attenzione a donne e giovani.

Sarà messo a punto un calendario delle dismissioni di asset dello Stato e partirà una spending review.

"Il governo darà attuazione alle manovre sui conti pubblici già varate e le completerà con gli interventi contenuti nella lettera di intenti inviata all'Europa", ha detto l'ex commissario europeo al Mercato Interno e alla Concorrenza.

"Nei prossimi giorni verrà valutata la necessità di ulteriori interventi correttivi".

Nella replica a Palazzo Madama prima del voto di fiducia atteso dopo le 20,00, Monti ha respinto l'accusa che gli è stata rivolta di connessioni con i presunti poteri forti e le multinazionali internazionali: "Vorrei rassicurare. Non sono sicuro che le grandi multinazionali mi abbiamo colto come un loro devoto e disciplinato servitore, e per quanto riguarda le potenze europee in quelle occasioni [nelle quali ho ricoperto il ruolo di commissario Ue alla concorrenza] ho avuto il piacere - lavorare per la rete comunitaria e i cittadini è stato un piacere oltre che un dovere -, ho avuto occasione di fare la mia parte rispetto ai maggiori paesi europei quando capitava che non rispettassero le norme".

Monti come commissario Antitrust ha ingaggiato una battaglia contro il ruolo di monopolio di Microsoft.

La nomina dell'Ad di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, come ministro delle Infrastrutture e Sviluppo economico ha suscitato rilievi essendo l'istituto bancario coinvolto finanziariamente in Alitalia e nella nuova società ferroviaria privata di Luca di Montezemolo Ntv.

Domani mattina Monti replica alle 12 alla Camera dove l'inizio delle procedure di voto per appello nominale inizieranno attorno alle 14,00.

Le parole del presidente della Bocconi sono state apprezzate dagli economisti e dal Fondo monetario internazionale per il quale un nuovo governo con un programma preciso "è uno sviluppo positivo".

Per l'agenzia di rating Fitch, il nuovo esecutivo "ha l'occasione di sorprendere positivamente se sostenuto dall'Europa e dalla Banca centrale europea".

L'opinione generale è che il compito più difficile sia convincere gli investitori che le riforme saranno realmente attuate.

L'Italia, scrive Fitch, è già in recessione, e il rallentamento dell'economia della zona euro rende più difficili gli obiettivi del governo.

In un'intervista a Reuters il presidente dell'Istat Enrico Giovannini ha detto che l'Italia rischia una forte contrazione dei consumi nel 2012 e uno dei principali compiti del nuovo esecutivo sarà quello di mobilitare l'alta quota di ricchezza privata del Paese spostando le tasse dai redditi ai patrimoni e i redditi dai vecchi ai giovani.

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Nel discorso programmatico di 45 minuti, il senatore a vita non ha nascosto le incertezze che accompagnano il triplice obiettivo di "rigore, crescita ed equità" del suo governo di tecnici.

"Il mio tentativo è difficilissimo, i margini di successo sono tanto più ridotti dopo anni di contrapposizione politica", ha detto mentre cortei di studenti hanno sfilato oggi a Torino e Milano .

"Spero che il mio governo e io potremo contribuire a riconciliare maggiormente i cittadini e le istituzioni, i cittadini e la politica".

Per rinsaldare i ranghi Monti ha accennato all'idea che a livello europeo ci sia una battaglia in corso per prendersi i pezzi pregiati dell'economia italiana.

Il presidente della Bocconi ha detto che se l'Italia non smetterà di apparire "l'anello debole della catena" della zona euro rischierà di ritrovarsi "socia di un progetto ideato da Paesi che non necessariamente hanno interesse a un'Italia forte".

Roma si è impegnata a conseguire il pareggio di bilancio dal 2013 e a ridurre il proprio debito in rapporto al Pil dal 2012. Questi obiettivi di sostenibilità finanziaria, tuttavia, non risultano credibili senza uno scenario di crescita.

Ecco dunque perché serve un primo pacchetto di misure di contenimento della spesa da affiancare a un piano di riforme di lungo periodo che rassicuri gli investitori "che guardano a come sarà l'Italia tra 10-20 anni".

"Nelle prossime settimane valuteremo la necessità di ulteriori interventi correttivi", ha detto Monti stamani in Senato, ritenendo che il "vincolo costituzionale del pareggio di bilancio sia valutato da un'autorità indipendente".

Monti non intende agire sulle pensioni di vecchiaia ritenendo che in Italia l'età di massima uscita sia "superiore a quella dei lavoratori tedeschi e francesi". Il sistema previdenziale tuttavia "rimane caratterizzato da ampie disparità di trattamento" che devono essere rimosse, secondo il neo presidente del Consiglio.

Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, pur non entrando nel merito delle misure ha detto che l'esecutivo "non interverrà con l'accetta" sulle pensioni, pur ammettendo che bisognerà compiere scelte complesse.

Per combattere l'evasione il nuovo governo punta ad abbassare la soglia per l'uso del contante favorendo il ricorso alla moneta elettronica, a potenziare gli strumenti di misurazione induttiva del reddito (redditometro) e a riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare.

"L'esenzione dell'Ici sulla prima casa è una peculiarità se non vogliamo chiamarla un'anomalia", ha detto Monti.

"La composizione del prelievo fiscale può essere modificata per renderla più favorevole alla crescita riducendo le imposte e i contributi che gravano sul lavoro e aumentando il prelievo su consumi e proprietà".

(Scritto da Giselda Vagnoni, Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net)

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