November 16, 2011 / 5:54 PM / 6 years ago

PUNTO 1-Italia, emissioni 2012 per 440 mld non proibitive - Cannata

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(Aggiunge dichiarazioni)

MILANO, 16 novembre (Reuters) - L'impegno a collocare titoli di Stato per 440 miliardi di euro nel 2012 non è un obiettivo proibitivo. A dirlo è il direttore generale del Tesoro Maria Cannata.

"Nel 2009 abbiamo collocato titoli per 530 miliardi, nel 2010 per 480, adesso nel 2012 ci aspettano emissioni per 440: sembra proibitivo ma non lo è", ha detto la dirigente del Tesoro parlando a un convegno Aiaf.

"Ci sono segmenti che appena il mercato si normalizzerà potranno ripartire" ha aggiunto, spiegando di attendersi che gli investitori istituzionali superata la fase attuale non si limiteranno più a richiedere titoli a breve scasdenza.

Sull'esito degli ultimi collcamenti, la dirigente del Tesoro ha sottolineato che le aste sono sempre andate bene, con margini di domanda adeguati.

In quanto al deciso rialzo dei rendimenti, saliti per molti titoli ai massimi dall'introduzione dell'euro, Cannata non prevede un grande impatto sui conti pubblici, a condizione che sia messa fine a questa fase 'disturbata'.

Per quanto riguarda la concentrazione su alcuni mesi di scadenze consistenti, Cannata ha ricordato che l'Italia, e non solo, ha scelto di concentrare le emissioni su alcuni titoli per dare loro un adeguato flottante.

Cannata: In Europa Servono Decisioni Piu' Coraggiose

L'esponente del Tesoro, pur non nascondendo le difficoltà che attraversa l'Italia, le inquadra in un più ampio problema europeo.

"La Francia oggi ha gli stessi spread che l'Italia aveva a giugno e negli ultimi due giorni si sono allargati di 30 punti base anche gli spread di Paesi a tripla A come Austria, Olanda e Finlandia" ha ricordato.

Di fonte a questa situazione in Europa "forse bisognerà essere ancora più coraggiosi nel prendere decisioni" ha detto l'esponente del Tesoro.

"In Europa per decidere serve il consenso di molti soggetti. E' la democrazia, ma questo ha dei tempi" ha continuato, spiegando che "i tempi non sono sempre compatibili con la velocità della crisi".

Secondo Cannata, poi, "la zona euro sta facendo dei grandi regali al Regno Unito: così i titoli in sterlina che prima non piacevano adesso vengono apprezzati".

"Ma pure i miei collegi inglesi si lamentano dell'eccessiva volatilità. Si è rotto un meccanismo che vedeva nel debito sovrano un porto sicuro per gli investimenti".

(Luca Trogni)

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