Censis: 8 mln case con impianti non a norma,chiede "rottamazione"

mercoledì 16 novembre 2011 12:41
 

ROMA, 16 novembre (Reuters) - In Italia 8 milioni di abitazioni non dispongono ancora di impianti elettrici a norma, e un contributo statale per la "rottamazione" sarebbe anche un volano economico.

Lo dice il Censis in un rapporto sulla "sicurezza elettrica domestica" diffuso oggi.

Secondo lo studio, ogni anno 241.000 incidenti domestici - il 6% del totale - determinano un costo per collettività di 204 milioni di euro, di cui 71 milioni a carico dello Stato.

Le abitazioni non a norma sono oltre 8 milioni, pari al 37,7% del totale, dice il Censis. E delle abitazioni a norma, solo il 31,8% dispone effettivamente del certificato di conformità.

Il rapporto stima che ogni anno nelle abitazioni vengano effettuati 1 milione e 400.000 interventi. E se in quasi il 70% intervengono ditte specializzate, quasi un intervento su tre (il 25,7%) avviene senza il rilascio di fattura.

Secondo il rapporto il giro d'affari complessivo legato agli interventi sugli impianti elettrici è di quasi 5 miliardi di euro l'anno, per la metà però "invisibile al fisco", con un mancato gettito di 572 milioni.

Per questo il rapporto ipotizza "l'introduzione di un contributo pubblico per realizzare interventi di messa a norma o di miglioramento degli impianti elettrici", perché rappresenterebbe un incentivo per modernizzare la rete elettrica e per ridurre le inefficienze e gli incidenti, ma anche per aumentare il volume di affari.

"Si stima - dice il Censis - che un'agevolazione pari al 45% sui costi relativi al rifacimento o al miglioramento dell'impianto elettrico comporterebbe un aumento di 2 milioni di interventi... una riduzione di oltre 3.500 infortuni l'anno, con un risparmio dei relativi costi sociali di 1 milione di euro; un volume economico diretto e indiretto di quasi 6 miliardi di euro l'anno, di cui 2 miliardi direttamente riconducibili all'effetto incentivante del contributo... infine, un gettito fiscale aggiuntivo di 505 milioni di euro, pari a circa il 71% del costo del contributo a carico dello Stato"

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