Italia solvente se politica monetaria favorevole - Deutsche Bank

martedì 15 novembre 2011 15:32
 

MILANO, 15 novembre (Reuters) - L'Italia è in grado di far fronte al servizio del debito pubblico ma non è finora stata in condizioni, con l'ultimo governo, di sfruttare al meglio il potenziale dell'economia.

Per questo al Paese si potrebbe accostare la definizione di "parzialmente solvente".

Questa l'opinione dell'economista capo di Deutsche Bank Thomas Mayer, secondo il quale Roma si deve salvare da sé ma può farlo soltanto in condizioni monetarie favorevoli.

"E' necessario che l'Italia se la cavi da sé, questo però può avvenire soltanto in condizioni monetarie favorevoli" dice Mayer durante una conferenza finanziaria a Francoforte.

"Se i rendimenti sul mercato dei capitali continuano a salire a cinque, sei, sette o persino otto per cento per Mario Monti non sarà possibile mettere a punto le riforme; fallirà e l'economia rimarrà in fase di stallo: per questo ha bisogno del sostegno della Bce" spiega.

"Preferirei un simile sostegno potesse arrivare dal fondo salva-Stati Efsf ma questo non è possibile; l'Europa avrebbe dovuto conferire all'Efsf la licenza bancaria - non l'ha voluto fare dunque il ruolo è passato alla Bce" aggiunge.

Partecipando allo stesso convegno, Peter Bofinger, autorevole economista tedesco e consigliere del governo del Cancelliere Angela Merkel, ha sostenuto che la Banca centrale europea dovrebbe diventare l'ultimo argine per il mercato dei titoli di Stato, se la politica fallisce.

E' dallo scorso 8 agosto che l'istituto centrale di Francoforte ha cominciato a sottoscrivere Btp sul mercato secondario, senza peraltro riuscire a bloccare la corsa dei rendimenti, che ha riportato soltanto oggi il decennale sulla soglia critica di 7%.

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