November 13, 2011 / 7:39 PM / 6 years ago

SINTESI - Monti già al lavoro per formazione nuovo governo emergenza

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ROMA, 13 novembre (Reuters) - Il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti ha già iniziato questa sera le consultazioni per la formazione di un nuovo governo di emergenza e unità nazionale, dopo aver ricevuto l'incarico dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

"Intendo adempiere a questo compito con grande senso di responsabilità e di servizio verso il nostro Paese", ha detto il senatore a vita ed ex commissario europeo dopo il colloquio al Quirinale in cui il presidente della Repubblica gli ha conferito l'incarico.

Monti ha detto che l'Italia "deve vincere la sfida del riscatto" in un "quadro europeo e mondiale turbati".

Il Paese "deve tornare a essere elemento di forza e non di debolezza di un'Unione europea di cui siamo stati tra i fondatori", ha aggiunto il premier incaricato.

L'obiettivo del nuovo governo dovrà essere quello di "risanare la situazione finanziaria e riprendere il cammino della crescita in un quadro di accresciuta attenzione all'equità sociale".

Monti ha voluto esprimere "profondo rispetto nei confronti del Parlamento e delle forze politiche": "Opererò per valorizzarne l'impegno comune per uscire presto da una situazione che presenta aspetti di emergenza ma che l'Italia può superare con uno sforzo comune".

Napolitano: Non E' Tempo Di Elezioni, Ora Tempi Brevi

Evitare il ricorso alle elezioni anticipate in un momento di emergenza "è un'esigenza su cui dovrebbero concordare tutte le forze politiche", ha poi detto Napolitano assicurando che il neo senatore a vita "farà nei tempi più brevi possibile" il suo compito.

"E' indispensabile recuperare la fiducia degli investitori e delle istituzioni europee operando nel senso richiesto", ha detto il Capo dello Stato.

"Non si tratta di operare nessun ribaltone né di venire meno all'impegno di rinnovare la democrazia dell'alternanza attraverso le elezioni. Si tratta solo di dar vita a un governo che unisca forze politiche diverse in uno sforzo straordinario che l'attuale emergenza esige", non è tempo di rivalse faziose, né di sterili recriminazioni".

Dopo che in passato sono "rimasti inascoltati appelli a un confronto costruttivo", ora Napolitano confida si voglia incoraggiare Monti, "persona indipendente, rimasta sempre estranea alla mischia politica e al tempo stesso dotata di competenze ed esperienze che ne fanno una figura conosciuta in ambienti internazionali".

Alfano: "Grandissime Opposizioni" Dentro Pdl

Nelle consultazioni di Monti il confronto più delicato sarà sicuramente con il Pdl.

Lo stesso Silvio Berlusconi, in un messaggio televisivo, ha questa sera assicurato che sosterrà la sforzo "per dare al Paese un governo con larga base parlamentare".

"Noi abbiamo all'interno grandissime opposizioni all'idea di aderire sia pure dall'esterno al governo Monti", aveva però detto nel pomeriggio il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano, partecipando alla trasmissione In Mezz'ora su RaiTre, sottolineando le difficoltà che ancora rimangono.

L'ex ministro della Giustizia ha aggiunto che la decisione del Pdl di sostenere il nascente esecutivo sarebbe stata probabilmente opposta "se fosse avvenuta dopo le scene di ieri" a Roma, con migliaia di persone in piazza per contestare Silvio Berlusconi.

Al termine delle consultazioni, Alfano ha ribadito che il programma essenziale del governo Monti deve basarsi sull'attuazione degli impegni già assunti con l'Unione europea dal governo uscente di Berlusconi nella lettera di intenti del 26 ottobre. Interventi meno incisivi rispetto a quelli sollecitati dalla Bce il 5 agosto, che ha chiesto ad esempio una stretta sulle pensioni di anzianità e un intervento significativo sui costi del pubblico impiego.

Dal Partito democratico è arrivato "disponibilità e impegno per un governo di emergenza e di transizione totalmente nuovo e a forte e autorevole taratura tecnica".

Il Terzo polo, per bocca di Pierferdinando Casini, ha chiesto un impegno per il governo Monti "fino a fine legislatura". Anche l'Italia dei valori assicura il suo sostegno ma precisa che, superata la fase di emergenza, si deve tornare "al più presto" alle elezioni.

La Lega Nord resta all'opposizione ma si riserva di verificare "il programma di volta in volta", smussando la propria posizione che nei giorni scorsi era apparsa più netta verso un no secco.

Esordio Sulla Manovra. Ipotesi Patrimoniale Ordinaria

Il primo banco di prova del nuovo governo Monti sarà con tutta evidenza centrato sulla messa in sicurezza dei conti pubblici. La Commissione europea non crede che l'ultima manovra varata da Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti sia sufficiente a centrare il pareggio di bilancio nel 2013, come promesso dall'Italia.

In quell'anno, sostiene Bruxelles, l'indebitamento netto sarà ancora superiore all'1% del Pil, perché le stime di crescita dell'economia su cui si basa la manovra sono troppo ottimistiche ed eccessivo è il peso delle maggiori entrate promesse dalle incerte misure di contrasto all'evasione fiscale. Senza dimenticare che un terzo della manovra, 20 miliardi su quasi 60 a regime nel 2014, è tutto da definire perché rimanda al taglio delle agevolazioni fiscali e assistenziali o, in alternativa, all'aumento delle imposte indirette come l'Iva (la cosiddetta clausola di salvaguardia).

Tenendo conto delle dichiarazioni pubbliche fatte da Monti e dei contributi di personalità accademiche a lui vicine il nuovo governo agirà sulla revisione della spesa pubblica abbandonando la logica dei tagli lineari.

Sul fronte fiscale, Monti sposterà il prelievo dai soli redditi ai patrimoni, a partire dalla casa e dalla rivalutazione delle rendite catastali. La patrimoniale ordinaria, quindi.

Se il nuovo governo reintroducesse l'Ici sulla prima casa il gettito ammonterebbe a 3,5 miliardi l'anno, come scrive in quello che è probabilmente il suo ultimo atto il ministro uscente dell'Economia, Giulio Tremonti, rispondendo al questionario inviato dall'Unione europea.

In parallelo, partirà l'impegno di Monti a creare le condizioni per una ripresa di consumi e crescita, obiettivo che ha comunque bisogno di tempi medi per essere realizzato.

(Paolo Biondi, Giuseppe Fonte, Massimiliano Di Giorgio, Roberto Landucci)

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224352, Reuters Messaging: paolo.biondi.reuters.com@reuters.net)

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