PUNTO 1 - Crisi, da ritorno Ici prima casa 3,5 mld - Tremonti a Ue

domenica 13 novembre 2011 20:31
 

(Aggiunge dettagli da lettera)

13 novembre (Reuters) - La reintroduzione dell'Ici sulla prima casa frutterebbe allo Stato italiano 3,5 miliardi.

Lo si legge in una delle risposte che il ministero dell'Economia ha inviato alla Commissione europea.

Nella missiva, probabilmente l'ultimo atto del ministro Giulio Tremonti, si legge che "nulla pregiudica la possibilità di adottare un nuovo provvedimento che modifichi il quadro legislativo. L'aumento del gettito fiscale ottenibile con la reintroduzione dell'Ici sulle prime case è di circa 3,5 miliardi".

La Commissione europea aveva esplicitamente chiesto all'Italia se stesse valutando una reintroduzione dell'Ici sulla prima casa, abolita nel 2008 per tutti ad eccezione dei proprietari di ville, case di lusso e castelli.

Tremonti indica anche il decreto legislativo che modifica la disciplina sul federalismo municipale, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 24 ottobre scorso, come possibile strumento di intervento.

Nel questionario i tecnici di Bruxelles chiedono chiarimenti anche sulla clausola di salvaguardia della manovra, ovvero il taglio delle agevolazioni fiscali e assistenziali che deve assicurare 4 miliardi nel 2012, 16 nel 2013 e 20 a partire dal 2014.

Tremonti ricorda che in alternativa anche parziale al taglio delle agevolazioni, è possibile intervenire con un aumento delle imposte indirette (Iva o accise).

La lettera offre anche un quadro previsivo di un possibile intervento. L'aumento di un punto percentuale sia dell'aliquota Iva al 10% sia dell'aliquota Iva al 21% garantirebbe "più di 6 miliardi". La revisione delle accise potrebbe essere impostata per garantire "più di 4 miliardi su base annua".

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