Grecia, nuovo premier inizia domani missione salvataggio

domenica 13 novembre 2011 16:42
 

di Ben Harding e Harry Papachristou

ATENE, 13 novembre (Reuters) - Il nuovo primo ministro greco Lucas Papademos cercherà domani di trarre vantaggio dall'insolita tregua politica per dare impulso all'austerity e a una riforma radicale per ripristinare la credibilità del Paese ed evitare la bancarotta.

Dopo che la scorsa settimana i due maggiori partiti hanno messo da parte le loro contese per conferirgli l'incarico, Papademos avvierà da domani sera un dibattito parlamentare che culminerà mercoledì nel voto di fiducia al nuovo governo. Dopodiché, giovedì, a Bruxelles parteciperà al vertice dell'Eurogruppo dei ministri finanziari dell'Unione, dove dovrebbe presentare la bozza di bilancio per il 2012 prima del relativo dibattito parlamentare di venerdì.

Ad aumentare la pressione, gli ispettori della troika Fmi-Bce-Ue arriveranno ad Atene già da domani.

"Sarà molto probabilmente una breve visita per entrare in contatto col nuovo governo", ha detto a Reuters una fonte vicina alla cosiddetta troika. "Una missione di maggior dimensioni, che esaminerà più a fondo le politiche, dovrebbe arrivare a dicembre".

Papademos giunge al governo dopo George Papandreou, la cui proposta di indire un referendum sui termini del salvataggio finanziario del Paese hanno spinto i leader europei a minacciare un'uscita della Grecia dall'euro.

Sostenuto da una coalizione di cui fa parte sia il partito socialista di Papandreou che i conservatori di Nuova democrazia, in precedenza all'opposizione, Papademos dovrebbe ottenere facilmente la fiducia.

Ma gli occhi saranno puntati su Antonis Samaras, leader di Nuova democrazia, che ha dato solo un tiepido sostegno al governo di unità nazionale e al secondo pacchetto di salvataggio per la Grecia, dal valore di 130 miliardi di euro.

Il commissario europeo agli Affari monetari Olli Rehn ha avvertito che la Ue e il Fondo monetario internazionale non concederanno il prestito da 8 miliardi di euro di cui la Grecia ha bisogno entro metà dicembre senza assicurazioni scritte da parte di tutti i partiti che le misure saranno sostenute, ma Samaras ha detto che non firmerà alcunché sotto pressione esterna.   Continua...