13 novembre 2011 / 15:44 / 6 anni fa

Grecia, nuovo premier inizia domani missione salvataggio

di Ben Harding e Harry Papachristou

ATENE, 13 novembre (Reuters) - Il nuovo primo ministro greco Lucas Papademos cercherà domani di trarre vantaggio dall‘insolita tregua politica per dare impulso all‘austerity e a una riforma radicale per ripristinare la credibilità del Paese ed evitare la bancarotta.

Dopo che la scorsa settimana i due maggiori partiti hanno messo da parte le loro contese per conferirgli l‘incarico, Papademos avvierà da domani sera un dibattito parlamentare che culminerà mercoledì nel voto di fiducia al nuovo governo. Dopodiché, giovedì, a Bruxelles parteciperà al vertice dell‘Eurogruppo dei ministri finanziari dell‘Unione, dove dovrebbe presentare la bozza di bilancio per il 2012 prima del relativo dibattito parlamentare di venerdì.

Ad aumentare la pressione, gli ispettori della troika Fmi-Bce-Ue arriveranno ad Atene già da domani.

“Sarà molto probabilmente una breve visita per entrare in contatto col nuovo governo”, ha detto a Reuters una fonte vicina alla cosiddetta troika. “Una missione di maggior dimensioni, che esaminerà più a fondo le politiche, dovrebbe arrivare a dicembre”.

Papademos giunge al governo dopo George Papandreou, la cui proposta di indire un referendum sui termini del salvataggio finanziario del Paese hanno spinto i leader europei a minacciare un‘uscita della Grecia dall‘euro.

Sostenuto da una coalizione di cui fa parte sia il partito socialista di Papandreou che i conservatori di Nuova democrazia, in precedenza all‘opposizione, Papademos dovrebbe ottenere facilmente la fiducia.

Ma gli occhi saranno puntati su Antonis Samaras, leader di Nuova democrazia, che ha dato solo un tiepido sostegno al governo di unità nazionale e al secondo pacchetto di salvataggio per la Grecia, dal valore di 130 miliardi di euro.

Il commissario europeo agli Affari monetari Olli Rehn ha avvertito che la Ue e il Fondo monetario internazionale non concederanno il prestito da 8 miliardi di euro di cui la Grecia ha bisogno entro metà dicembre senza assicurazioni scritte da parte di tutti i partiti che le misure saranno sostenute, ma Samaras ha detto che non firmerà alcunché sotto pressione esterna.

La Grecia deve assicurarsi la tranche di aiuti entro metà dicembre per finanziare il pagamento dei bond da 8,645 miliardi di euro alla fine dell‘anno, secondo i dati Reuters.

SOPRA LA MISCHIA

Con la sua esperienza di ex vicepresidente della Banca centrale europea e sopra la mischia della politica ateniese, l‘arrivo di Papademos è stato accolto positivamente sia dai greci che dai leader europei, che hanno sferzato l‘insuccesso della Grecia ad assicurare l‘imposizione delle tasse, la vendita di aziende statali , l‘aumento delle imposte e la riduzione dei posti di lavoro, dei salari e delle pensioni dei dipendenti pubblici.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel hanno telefonato sabato sera a Papademos per invitarlo a rispettare in pieno gli impegni della Grecia in tema di riforme. Anche il capo della Bce Mario Draghi e il direttore del Fmi Christine Lagarde lo hanno chiamato.

I sondaggi pubblicati oggi dai giornali indicano che il 64enne nuovo premier ha il sostegno di tre greci su quattro.

Papademos avrebbe bisogno di tutta la buona volontà che può ottenere da elettori stanchi e arrabbiati se le condizioni economiche si deteriorassero ancora e se la troika raccomandasse altri tagli alla spesa pubblica e aumenti delle tasse.

Domani pomeriggio è attesa davanti al Parlamento una manifestazione organizzata dalla sinistra estrema contro il nuovo governo, che accusa di lavorare nell‘interesse dei banchieri.

Cinque anni dopo essere entrata in recessione, ci sono pochi segnali che la Grecia ne stia uscendo. La scorsa settimana i dati indicavano un allarmante aumento di 2 punti percentuali della disoccupazione, giunta al record del 18,4%, in agosto, quando la stagione turistica arriva al suo picco e il tasso dovrebbe calare.

Papademos, che ha presieduto all‘ingresso della Grecia nell‘euro nel 2002, deve ora puntare a garantire la tranche di 8 miliardi, far passare il budget 2012, e preparare il Paese alle elezioni anticipate nel primo trimestre del prossimo anno.

Per farlo, deve convincere gli ispettori della troika che il paese sta facendo il necessario per ottenere il secondo pacchetto di salvataggio da 130 miliardi concordato a ottobre con i leader della zona euro.

Alcuni analisti si sono chiesti se il nuovo esecutivo, che include molti ministri del precedente governo Papandreou, riesca a rispettare gli impegni.

Ma il ministro allo Sviluppo Mihalis Chrysohoidis, che aveva lo steso incarico nella predecente amministrazione, ha detto alla tv di Stato che il governo riconosce di dover agire subito.

“All‘estero siamo considerati come un problema. Spesso ci è mancato il coraggio e la risolutezza per raggiungere i nostri obiettivi”, ha detto Chrysohoidis. “Se acceleriamo e ripristiniamo la nostra credibilità, possiamo tornare sui mercati molto rapidamente”.

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