PUNTO 1-Crisi, da Pdl sì condizionato a "governo tecnico" Monti

sabato 12 novembre 2011 21:30
 

(Aggiorna con nota Pdl)

ROMA, 12 novembre (Reuters) - Il Popolo della Libertà è disponibile ad appoggiare un nuovo governo presieduto dal neo-senatore a vita ed ex commissario europeo Mario Monti, ma a condizione che il suo programma sia limitato all'attuazione degli impegni assunti dall'Italia con l'Unione europea per rilanciare la crescita e risanare i conti pubblici.

Lo ha riferito Mario Baccini, parlamentare ed esponente del Pdl, alla fine del vertice del partito del premier Silvio Berlusconi, che stasera si dimette al Quirinale.

"Alla fine è prevalso i senso di responsabilità", ha detto Baccini. Successivamente una nota diffusa dal Pdl ha ufficializzato il sì del partito a un "governo tecnico" guidato da Monti.

"Abbiamo dato mandato al presidente Berlusconi di procedere alla verifica su un programma che sia quello concordato con l'Unione europea, di verificare che il governo non abbia una vocazione politica e, soprattutto, di verificare i tempi di questo nuovo governo", ha detto Baccini.

La nota del Pdl aggiunge che "l'Ufficio di Presidenza sarà riconvocato dopo l'incontro tra il Presidente incaricato e la delegazione del Pdl, così da consentire la verifica circa l'esito di un confronto in merito alla composizione dell'esecutivo, al programma proposto e ai tempi del mandato".

Molti mezzi di comunicazione, citati dai tg, hanno elencato una ulteriore serie di condizioni, come la non ricandidatura di nessuno dei futuri componenti del governo tecnico, la presenza nella compagine dell'attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

(Giuseppe Fonte)

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