Sea, impensabile contratto programma non entri in vigore- Bonomi

venerdì 11 novembre 2011 14:10
 

MILANO, 11 novembre (Reuters) - Secondo il presidente di Sea, Giuseppe Bonomi, è impensabile che il contratto di programma siglato tra la società di gestione degli scali milanesi ed Enac - e fonte di un aumento del valore di Sea di circa il 30% - non entri mai in vigore: il margine di incertezza che ancora resta è "su 'quando' ciò avverrà e non su 'se' ciò avverrà".

Il Contratto di programma, che prevede una serie di aumenti tariffari per Sea, è stato siglato dalla società ed Enac lo scorso settembre e ora l'ultimo passaggio formale, il decreto della presidenza del consiglio dei ministri (Dpcm), deve essere ancora sottoscritto. Gli aumenti tariffari potranno entrare in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta ufficiale.

Rispondendo alle domande dei consiglieri comunali di Milano, Bonomi ha detto che il Dpcm "non è ancora stato sottoscritto" ma che di fatto si tratta di un atto dovuto.

Parlando della quotazione in borsa della società - data ormai come accantonata dai più - il presidente di Sea ha ribadito che l'iter è ancora in corso.

Alla domanda se la società sia in grado di sostenere, in assenza di Ipo e di una eventuale sottoscrizione del Dpcm, l'erogazione del maxi-dividendo di circa 126 milioni di euro chiesto da Palazzo Marino, Bonomi ha detto che Sea da questo punto di vista non ha problemi e che le linee di credito sono già attivabili.

(Sara Rossi)

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