Italia dovrebbe entrare in programma finanziamento Fmi-Brookings

giovedì 10 novembre 2011 18:37
 

MILANO, 10 novembre (Reuters) - L'Italia avrebbe tutta la convenienza ad entrare in un vero e proprio programma di credito del Fondo monetario internazionale, piuttosto che limitarsi alla sua sorveglianza, per quanto intesa.

A sostenerlo è Domenico Lombardi, uno dei principali esponenti del think tank internazionale Brookings, secondo cui "l'Italia beneficerebbe grandemente della credibilità fornita da una parte terza, come il Fmi".

"La sorveglianza intensa è tuttavia meno vincolante rispetto ad un programma completo di finanziamento del Fmi, che tipicamente è concepito come lo strumento più vincolante, quindi più credibile", scrive Lombardi in un articolo pubblicato sul sito di Brookings, dove definisce l'esplosione dei rendimenti sul debito italiano "il peggior incubo da quando la crisi dell'area euro è diventata realtà".

"La caduta di uno dei paesi più indebitati al mondo, con 1.900 miliardi di euro di debito pubblico, è impossibile da gestire attraverso gli strumenti convenzionali, quali un programma congiunto del Fmi e dell'Efsf" si legge nell'articolo.

L'Italia, ricorda Lombardi, deve affrontare scadenze sui propri titoli di Stato per circa 286 miliardi di euro di bond nel 2012, cifra "equivalente all'attuale potenza di fuoco del Fmi e superiore a quella dell'Efsf".

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