PUNTO 1-Crisi, Sel dice sì a governo emergenza, comunisti e verdi contro

giovedì 10 novembre 2011 16:17
 

(modifica titolo, riscrive con dettagli e dichiarazioni)

ROMA, 10 novembre (Reuters) - Sinistra Ecologia e Libertà, la formazione guidata dal presidente della Puglia Nichi Vendola, è favorevole a un "governo di emergenza" a condizione che sia "a tempo" e che vari una patrimoniale. Ma gli ex alleati della cosiddetta sinistra radicale, Prc, Comunisti italiani e Verdi, sono invece contrari e chiedono elezioni anticipate.

Per Sel, che non è presente in Parlamento - al pari delle altre forze un tempo riunite sotto il cartello elettorale dell'Arcobaleno - "ogni esperienza, anche quelle che intendono fronteggiare in buona fede l'evidente emergenza economico finanziaria, non possono sopportare l'ipoteca berlusconiana", dice un comunicato diffuso oggi.

"Il rischio che un governo di emergenza diventi l'ancora di salvataggio del regime precedente è in campo, nonostante l'autorevolezza della figura di Mario Monti, prolungando una fase di incertezza che sarebbe dannosa per la nostra fragilissima finanza pubblica e per l'intera situazione economica del paese".

I dirigenti di Sel - partito il cui peso elettorale attuale è stimato dai sondaggi tra il 6,5% e l'8% - dicono di essere comunque "consapevoli che per affrontare la crisi ci sia bisogno di responsabilità e impegni straordinari" e per questo chiedono un governo di emergenza che "non può che essere a tempo" e vari "una patrimoniale vera, che non colpisca i cittadini che stanno già pagando gli effetti nefasti della recessione", prima di tornare al voto.

FERRERO (PRC) "SOLIDALE" CON DI PIETRO

Chiede invece "elezioni immediate" e un "fronte democratico" Paolo Ferrero, segretario del Partito della Rifondazione comunista, che proprio contro Vendola vinse il confronto-scontro interno da cui nacque Sel.

Oggi Ferrero ha tenuto una conferenza stampa in strada, davanti al ministero dell'Economia, per contestare "un governo tecnocratico, come quello che vogliono imporre in Grecia", con la nomina dell'ex numero due della Bce Lucas Papademos.   Continua...