SINTESI 1-Italia,Ue non vede pareggio in 2013, chiede chiarimenti

giovedì 10 novembre 2011 14:59
 

(Aggiunge chiarimenti su divergenza stime Italia e Ue, dettagli)

BRUXELLES, 10 novembre (Reuters) - La Commissione europea, nelle stime autunnali diffuse stamane, ha rivisto decisamente al ribasso le stime per la crescita economica italiana e ha indicato un deficit/Pil 2013 a politiche invariate ancora all'1,2% e quindi non azzerato come promesso alle autorità comunitarie dal Governo italiano che aveva messo nero su bianco, nei suoi impegni con Bruxelles, un passivo dello 0,1%. L'esecutivo ha spiegato il divario tra le stime italiane ed europee con la minore crescita e la non contabilizzazione dei possibili proventi della lotta all'evasione fiscale .

Il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn, presentando le previsioni, ha detto di attendere "a breve" chiarimenti da parte delle autorità italiane sui tempi di applicazione delle misure promesse nella lettera di intenti presentata dal governo ai leader europei lo scorso 26 ottobre. Una missione congiunta di funzionari Ue/Bce è arrivata a Roma ieri per avere risposte sulle misure e i tempi di attuazione delle promesse contenute nella lettera di fine ottobre.

Rehn ha spiegato di aver chiesto ulteriori chiarimenti all'Italia in virtù del fatto che la lettera di intenti era vaga e non presenta provvedimenti a riguardo della necessità "di redistribuire il peso fiscale dal lavoro al consumo." Inoltre la lettera "non va lontano abbastanza riguardo alle misure per accrescere la concorrenza, né sulla riforma delle pensioni".

Il commissario ha sottolineato la necessità di un aumento dell'Iva e di una migliore tassazione degli immobili. In particolare sull'Iva la Commissione ritiene che l'Italia possa fare di più non tanto per aumentare l'aliquota generale (provvedimento già adottato), ma più che altro per eliminare o ridurre le agevolazioni di cui godono alcuni settori , non specificati .

Lunedì scorso a Bruxelles, al termine della riunione dei ministri finanziari della zona euro, era arrivata la notizia di una sorveglianza rafforzata per l'Italia da una sorta di troika - costituita da funzionari della Commissione, della Bce e parallelamente anche del Fondo monetario - anche se Roma non ha fatto richiesta per un programma di assistenza finanziaria internazionale.

Nella conferenza stampa al termine dell'Eurogruppo, il presidente Jean-Claude Juncker aveva sottolineato che l'Italia è pronta a fare di più, se necessario, per rispettare la promessa del pareggio di bilancio nel 2013.

Secondo le previsioni della Commissione, il Pil in Italia registra un progresso dello 0,5%, rivisto dalle stime 'ad interim' dello scorso settembre dello 0,7%, che avevano già corretto la lettura di +1,0% delle stime di primavera.

Ma soprattutto la Commissione ha tagliato nettamente le stime di crescita per l'anno prossimo a +0,1% dall'1,3% stimato in maggio con il rapporto di primavera. Per il 2013 la Commissione stima un Pil allo 0,7%.   Continua...