PUNTO 1-Italia,aumento interessi debito non drammatico nel breve - Rehn

giovedì 10 novembre 2011 12:22
 

(Riscrive aggiungendo altre dichiarazioni di Rehn)

BRUXELLES, 10 novembre (Reuters) - L'aumento dei tassi di interesse sui bond italiani non ha un impatto "drammatico" nel breve termine sui costi di rifinanziamento e sul Pil italiano, ma "nel medio termine l'effetto può essere significativo," ha detto il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn parlando durante una conferenza stampa a Bruxelles.

Rehn ha anche detto di attendere "a breve" chiarimenti da parte delle autorità italiane sui tempi di applicazione delle misure promesse nella lettera di intenti presentata dal governo ai leader europei. Il commissario ha spiegato di aver chiesto ulteriori chiarimenti all'Italia in virtù del fatto che la lettera di intenti era vaga e non presenta misure "sul bisogno di di ridistribuire il peso fiscale dal lavoro al consumo." Inoltre la lettera "non va lontano abbastanza riguardo alle misure per accrescere la concorrenza, né sulla riforma delle pensioni," ha detto il commissario presentando le previsioni economiche di autunno a Bruxelles.

Il commissario ha sottolineato che siccome la vita media dei bond pubblici italiani è di sette anni, l'impatto immediato di un aumento dei tassi di interesse "non è così drammatico". Nel dettaglio, un ipotetico aumento dell'1% dei tassi di interesse "implicherebbe un aumento nella spesa in interessi dello 0,2% del Pil nel 2012 e dello 0,4% del Pil nel 2013," ha detto Rehn.

Tale aumento ipotetico dei tassi di interesse sul debito avrebbe un impatto anche sulla crescita, provocando una riduzione del Pil intorno all'1% nell'arco di tre anni, ha aggiunto Rehn.

(via Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129567, Reuters messaging: claudia.delillo.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia