3 novembre 2011 / 22:15 / 6 anni fa

PUNTO 1-G20, accordo su piano azione crescita e lavoro - bozza

* Nuova linea di credito del Fmi e nuovi SDR

* Obiettivi presidenza francese messi in secondo piano da crisi euro

* Italia si impegna a pareggio bilancio in 2013, calo debito\Pil da 2012 (Accorpa pezzi)

di Giselda Vagnoni e Matt Falloon

CANNES, 3 novembre (Reuters) - I leader del G20 stanno mettendo a punto un piano di azione per riportare il mondo su un sentiero di crescita equilibrata e cercano di rafforzare le risorse del Fmi per aiutare i paesi colpiti da shock economici.

Secondo la bozza del comunicato finale, ottenuta da Reuters e datata 2 novembre, le 20 principali economie mondiali si impegnano a fare in modo che i paesi con grandi deficit di bilancio li riducano e che quelli con ampi avanzi commerciali incentivino la domanda interna.

Il piano di azione include l‘impegno italiano al pareggio di bilancio entro il 2013 e a ridurre il debito in rapporto al Pil dal 2012 per colmare gli squilibri che hanno portato alla crisi del 2007-2009 e indurre l‘Europa a mettere ordine nei bilanci pubblici.

“I paesi con oneri sul debito eccessivi dovrebbero avviare immediatamente azioni di risanamento dei conti. I paesi della zona euro che sono considerati dai mercati come porti sicuri dovrebbero sostenere la domanda e rendere piu’ facile la posizione dei loro partner piu’ deboli”, ha detto il presidente russo Dmitry Medvedev.

I leader del G20 dicono inoltre che il summit di Cannes - dominato dallo spettro di un‘uscita della Grecia dall‘euro - ha raggiunto un ampio accordo sulla necessita’ di incrementare i fondi del Fmi per inviare un messaggio di fiducia e dare all‘istituzione di Washington i mezzi per combattere crisi future.

Il ministro delle Finanze britannico George Osborne ha detto che l‘atteggiamento della Cina e’ stato costruttivo e che tutti intendono rispondere alla crisi di oggi con la stessa determinazione mostrata per la crisi del 2008.

“La comunita’ internazionale e’ consapevole che deve risolvere la situazione economica globale e c‘e’ un dibattito, ancora in corso, su come aumentare le risorse del Fmi secondo le vie tradizionali”, ha detto Osborne.

“Non ho sentito nessuno contrario all‘idea di aumentare i fondi del Fmi”, ha proseguito. “Da quanto mi hanno detto i cinesi anche loro sono interessati a fornire sostegno al Fondo”.

Il presidente cinese Hu Jintao ha detto a Cannes: “In questo momento critico, il G20 deve lavorare per risolvere i nodi chiave, rafforzare la fiducia del mercato, disinnescare ogni possibile rischio e promuovere un crescita economica globale e la stabilita’ finanziaria”.

RIDIMENSIONATE ASPETTATIVE SARKOZY

Il presidente francese Nicolas Sarkozy aveva sperato di poter usare il suo anno di presidenza del G20 per mettere a segno obiettivi ambiziosi quali un ripensamento del sistema finanziario internazionale e misure per combattere la volatilita’ dei prezzi delle materie prime.

Ha dovuto ridurre le sue aspettative e dedicare gran parte degli sforzi alla gestione della crisi greca che rischia di contagiare altri grandi paesi debitori della zona euro.

A Cannes i paesi europei hanno incontrato il primo ministro greco George Papandreou al quale hanno chiesto conto della decisione di indire un referendum sull‘adesione della Grecia all‘euro che rischia di far deragliare il piano di salvataggio di Atene.

La bozza del documento contiene diversi spazi bianchi nei paragrafi dedicati ai cambi e alle risorse del Fondo, segno che la discussione e’ ancora in corso.

Preoccupato dal rischio di una nuova crisi economica, il G20 sta valutando la possibilita’ di creare una nuova linea di credito di breve termine per aiutare i paesi che sono investiti da shock economici esogeni.

All‘esame dei 20 anche l‘iniezione di miliardi di dollari nell‘economia internazionale attraverso una seconda “special allocation” dei Diritti speciali di prelievo del Fmi (Sdr).

Il presidente cinese Hu Jintao ha detto che l‘uso degli Sdr dovrebbe essere aumentato, lasciando intendere che Pechino potrebbe appoggiare l‘idea di emettere strumenti finanziari in Sdr, e rendere questo strumento una valuta di riserva alternativa al dollaro.

Dalla bozza del comunicato emerge anche il timore che se l‘Italia non riesce a tenere i conti sotto controllo e a introdurre riforme sulle pensioni e altri settori economici potrebbe aver bisogno di un piano di salvataggio come Grecia, Irlanda e Portogallo.

“L‘Italia si impegna a un rapido declino del debito in rapporto al Pil a partire dal 2012 e a realizzare un bilancio vicino al pareggio entro il 2013”, si legge nel documento.

“Questo obiettivo, che si basa sulla piena realizzazione della manovra da 60 miliardi approvata in estate, sara’ sostenuto dal rafforzamento delle regole sul bilancio a livello europeo e dall‘introduzione della regola sull‘equilibrio di bilancio nella Costituzione”.

(Hanno contribuito John Irish, Huw Jones, Daniel Flynn and Luke Baker)

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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