Grecia, referendum è nostro diritto, serve consenso - Papandreou

giovedì 3 novembre 2011 18:00
 

ATENE, 3 novembre (Reuters) - Il primo ministro greco, George Papandreou, ha tenuto un discorso rivolto ai membri del parlamento che appartengono al partito socialista (Pasok), sottolineando che un referendum sulle misure imposte dagli organismi internazionali per il salvataggio di Atene era una scelta e che i partner europei devono comprendere la reazione popolare.

"Stiamo portando una croce in cima, mentre ci tirano le pietre", ha spiegato Papandreou.

"Avevamo tre alternative. La prima, catastrofica, era convocare elezioni anticipate... un'altra era il referendum... e la terza soluzione era ottenere un consenso più ampio", ha proseguito il premier.

"Accantonando il tono e il contenuto dei discorsi dei nostro partner (della zona euro)... quando ci dicono come fare il nostro referendum, abbiamo chiarito che è una decisione di un governo sovrano", ha aggiunto Papandreou. "Potremmo essere sottoposti a tutela economica, ma le istituzioni democratiche sono nostre".

"Perché proclamare il referendum ha destato stupore?", si è chiesto retoricamente il premier greco. "Altri membri del governo e il sottoscritto hanno detto che era in ballo la nostra appartenenza all'area euro. Quando l'abbiamo detto, ci hanno definiti ricattatori. Ieri, c'è stata la conferma di tutto quello che abbiamo detto".

Papandreou, infine, ha detto che c'è bisogno di costruire un consenso politico e sociale più ampio, aggiungendo che il referendum è una risposta chiara e definitiva a tutte le richieste.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129709, Reuters messaging: massimo.gaia.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia