3 novembre 2011 / 20:25 / 6 anni fa

SINTESI-G20, Berlusconi a Cannes non convince ancora

* Premier dice che Italia onorera' impegni

* Annunciata fiducia su maxi emendamento

* Sarkozy e Merkel vogliono fatti e non parole

* G20 discute rete di protezione per Italia e Spagna (Accorpa pezzi)

di Giselda Vagnoni

CANNES, 3 novembre (Reuters) - A Cannes Silvio Berlusconi cerca di rassicurare i grandi del mondo sulla serieta' del suo impegno a realizzare gli impegni anti crisi ma l'operazione fiducia del premier-imprenditore si infrange contro i segnali di una fine prematura del suo governo che provengono da Roma.

Davanti ai leader del G20 disorientati dall'annuncio shock di un referendum popolare in Grecia sugli aiuti internazionali e terrorizzati dall'idea che anche l'Italia possa seguire la deriva greca, Berlusconi ammette che un debito da 1.900 miliardi, il 120% del Pil, "e' oggettivamente un problema".

Ma osserva che "l'Italia ha sempre onorato il proprio debito e gli impegni internazionali".

Inoltre la ricchezza del patrimonio dello Stato e' un multiplo dello stock del debito e nonostante il cambio sfavorevole l'export e' aumentato del 17% da gennaio.

I capi delle 20 economie più sviluppate discutono di come incrementare le risorse del Fondo monetario internazionale a favore dei paesi in difficoltà e costruire un paracadute finanziario che protegga le economie più vulnerabili dell'area euro, Italia e Spagna, da un eventuale default greco.

Nella bozza del piano di azione l'Italia si impegna a conseguire il pareggio di bilancio nel 2013, a ridurre rapidamente il debito in rapporto al Pil dal 2012 e a realizzare tutti gli impegni assunti nella lettera all'Ue del 26 ottobre tra cui la semplificazione delle norme sui licenziamenti.

Berlusconi annuncia anche che sulle nuove misure chiedera' la fiducia del Senato in un voto sulle misure anti crisi nei prossimi 10-15 giorni.

Ma, come spiega il Cancelliere tedesco Angela Merkel nella conferenza stampa tenuta alla fine del primo giorno di lavori, "Italia e Spagna devono andare avanti con le riforme economiche".

Come per la Grecia "cio' che conta e' l'azione. Vogliamo vedere i fatti".

SARKOZY - QUESTIONE E' REALIZZAZIONE MISURE

In mattinata Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il numero uno dell'Fmi Christine Lagarde e i rappresentanti dell'Unione europea hanno chiesto a Berlusconi informazioni sulle misure decise nel Consiglio dei ministri di ieri sera.

Gli impegni sulla riforma del mercato del lavoro, che dovrebbe introdurre la possibilita' di mettere in mobilita' e cassa integrazione anche i dipendenti pubblici, non sono tra queste ma "saranno aperte trattative in tempi rapidi con i sindacati", spiega Berlusconi.

Anche sulle pensioni non ci sono norme nuove ma "e' stato ribadito il concetto politico di aumentare l'eta' di pensionamento a 67 anni nel 2026".

Quanto ai cinque miliardi di dismissioni l'anno per il prossimo triennio, "il piano di vendita c'e', ma non c'e' la cifra".

L'emendamento che verra' presentato martedi o mercoledi' al Senato alla legge di Stabilita' (la vecchia Finanziaria), contiene "la liberalizzazione dei servizi pubblici locali con la possibilita' per gli enti locali di cedere le aziende municipalizzate, forme di deregolamentazione per le imprese che realizzano infrastrutture".

"In questo modo l'Italia rispetta i suoi impegni e contribuisce al comune progetto di gestione della crisi in atto", dice Berlusconi, secondo la ricostruzione di una fonte del governo italiano.

Ma per Sarkozy manca ancora qualcosa.

"Il presidente Berlusconi ci ha illustrato i risultati della riunione di governo di ieri sera e noi abbiamo preso nota con interesse", ha detto il presidente francese nella conferenza stampa che ha concluso la prima giornata di lavori.

"Lui stesso conviene, pero', che la questione non e' tanto il contenuto del pacchetto ma se sara' effettivamente realizzato".

Sarkozy mette dunque l'accento sulla credibilita' dell'attuale governo, sulla sua volonta' e capacita' di reggere l'urto dei mercati e dello scontento popolare.

Per quanto smentita dallo stesso Berlusconi, l'idea prevalente tra gli osservatori della politica italiana, e' che Berlusconi e l'alleato Umberto Bossi tirino a sopravvivere ancora qualche settimana per poi chiedere, verso gennaio, il ricorso alle urne.

Un elemento che inquieta, anche per la similitudine della situazione in Grecia, e' la scarsa armonia tra Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

I due sono arrivati insieme in Costa Azzurra dopo una notte in cui, secondo fonti politiche, Tremonti e' stato protagonista dell'ultimo scontro con il Cavaliere opponendosi all'approvazione delle misure anti crisi per decreto.

Mentre era in volo per la Francia, Berlusconi ha appreso che anche Giuliano Cazzola, dopo Maurizio Paniz e Roberto Antonione, ha chiesto a Berlusconi di dimettersi per consentire la formazione di un governo di larga maggioranza.

Piu' tardi si sapra' che due deputati del Pdl sono passati all'Udc e tre responsabili al gruppo Misto.

Mentre era riunito con i leader dell'euro che fanno parte del G20, Berlusconi ha saputo del nuovo intervento del Quirinale a favore di uno sblocco della situazione in Parlamento.

Il redde rationem potrebbe arrivare anche prima della fiducia al Senato in occasione del voto alla Camera martedi' prossimo sul Rendiconto generale dello Stato per il 2010 sul quale l'esecutivo e' gia' andato sotto una volta.

(via Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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