SINTESI - Bce taglia a sorpresa, zona euro verso recessione

giovedì 3 novembre 2011 16:44
 

MILANO, 3 novembre (Reuters) - Il debutto di Mario Draghi a capo della Banca centrale europea non passa sotto tono né all'insegna del 'basso profilo' su cui scommettevano mercato e analisti.

Con una decisione "unanime" del consiglio, spiega il neo-governatore di fronte a una platea di giornalisti particolarmente folta, Francoforte ha optato per un intervento espansivo sui tassi, ipotesi su cui scommetteva una ristretta minoranza degli analisti.

A monte del verdetto sui tassi, che ha portato il costo del denaro per i diciassette Paesi euro da 1,50% a 1,25%, l'ulteriore peggiormaneto dello scenario macro dal lato della crescita - lo spettro di "moderata recessione" - unito a rischi invece sostanzialmente bilanciati sul versante inflazione.

"Una vera sorpresa: la nostra attesa era di un taglio non prima di dicembre" commenta l'economista capo di Commerzbank, Joerg Kraemer.

"E' la prova di quanto preoccupati siano i garanti della valuta: stanno prendendo sul serio i rischi della crisi del debito. Che il nuovo presidente accetti da subito l'etichetta di 'colomba' indica la gravità della situazione" aggiunge.

A fronte di rischi 'sostanzialmente bilanciati' sull'inflazione, decisamente più angoscianti le prospettive per la congiuntura su cui si sofferma Draghi.

"Quello che al momento osserviamo è una crescita lenta destinata a moderata recessione" dice il presidente.

Mentre a Cannes si riuniscono i leader dei G20, il dossier Grecia si fa sempre più scottante dopo l'ipotesi - peraltro assai controversa - di convocare un referendum sul secondo pacchetto degli aiuti internazionali, dalle dure condizioni in termini di costi sociali.

"La Grecia è un caso eccezionale, unico" si premura di sottolineare il nuovo numero uno Bce.   Continua...