Crisi, zona euro valuta futuro senza Grecia

giovedì 3 novembre 2011 10:21
 

ATENE/CANNES, 3 novembre (Reuters) - I leader europei riuniti a Cannes per il vertice del G20 si stanno preparando alla possibilità che la Grecia abbandoni la zona euro per salvare la moneta unica.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno detto chiaramente al premier greco George Papandreou che Atene non vedrà più un centesimo in aiuti - questo mese la Grecia dovrebbe ottenere un pagamento per 8 miliardi di euro - fino a quando non arriverà un voto favorevole all'assunzione dei suoi impegni con la zona euro.

Ad Atene, l'influente ministro delle Finanze greco ha preso le distanze dal suo premier, respingendo la proposta di referendum per restare nella zona euro, qualche ora dopo aver ricevuto l'ultimatum da Francia e Germania sul prendere una decisione in proposito.

La crescente confusione in Grecia e l'incertezza della zona euro hanno spinto ai minimi i prezzi di azioni e materie prime in Asia, favorendo i bond tedeschi.

Tornando ad Atene da Cannes assieme a Papandreou, il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos ha diffuso una nota in cui afferma che l'appartenenza della Grecia alla zona euro rappresenta un risultato storico che "non può dipendere da un referendum".

Una fonte del ministero delle Finanze ha aggiunto che Venizelos, tenuto all'oscuro dal premier della proposta di referendum di lunedì, si è detto contrario a esporsi al rischio di un voto popolare in questo momento cruciale.

"In questa situazione, il referendum è proprio ciò di cui non ha bisogno il Paese", ha spiegato a Reuters la fonte che ha parlato chiedendo l'anonimato.

Altri parlamentari dissidenti nel partito di governo Pasok si sono espressi contro il referendum sollecitando un governo di unità nazionale o elezioni anticipate, mettendo in dubbio la possibilità che Papandreou domani possa ottenere la fiducia.

I leader della zona euro hanno parlato apertamente per la prima volta di una possibile uscita della Grecia dalla moneta unica, cercando di aumentare le pressioni su Atene e di tutelare l'euro in caso di un voto contrario in Grecia.   Continua...