Allargamento spread Btp/Bund può impattare funding banche su mercato repo

mercoledì 2 novembre 2011 16:35
 

LONDRA, 2 novembre (Reuters) - L'allargamento degli spread tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi ha riacceso i timori che i margini richiesti dalla clearing house sugli scambi che coinvolgono i titoli di debito italiani possano essere alzati, aggiungendo un altro ostacolo per le banche che tentano di reperire fondi sul mercato.

Le banche usano i bond sovrani come collateral per accedere al cash sul mercato dei pronti contro termine, nel quale le clearing house giocano un ruolo vitale, assumendo i rischi dei prestiti per fornire alle istituzioni il cash.

La decisione shock della Grecia di tenere un referendum sull'ultimo pacchetto di salvataggio ha aumentato i timori sul futuro della zona euro, rendendo nervosi i mercati finanziari e spingendo verso l'alto i rendimenti dei bond.

Quando Irlanda e Portogallo sono state oggetto di salvataggio, i rendimenti dei rispettivi bond sono saliti e la clearing house LCH.Clearnet ha raddoppiato i margini richiesti al 30%, e anche oltre.

LCH.Clearnet ha dichiarato che ritiene che ci siano rischi sovrani aggiuntivi se un bond sovrano decennale rende 450 punti in più rispetto a un paniere di bond con rating tripla-A e questo potrebbe richiedere margini addizionali.

Tuttavia i bond italiani vengono scambiati attraverso LCH.Clearnet SA, che è un'entità legale separata all'interno di LCH.Clearnet e che non stabilisce esplicitamente dei livelli in corrispondenza dei quali i margini possono essere cambiati, anche se gli analisti ritengono che la situazione sia simile.

Il Btp decennale italiano presenta uno spread di 380 punti base rispetto a un insieme di bond tedeschi, francesi e olandesi rispetto ai 330 punti di una settimana fa, secondo i calcoli di Rbs. Sarebbe più alto se non ci fossero stati gli acquisti della Bce questa settimana.

"E' necessario ci sia un po' più di chiarezza su quello che accade al G20 questa settimana e in grecia. La velocità e la probabilità di raggiungere i 450 punti base è molto legata alla risoluzione di queste questioni", spiega Simon Peck di Rbs.

I dati mostrano che una media giornaliera di circa 49,6 miliardi di euro di scambi pronti contro termine sono stati fatti attraverso la piattaforma Mts nelle ultime due settimane, anche se non tutte sono state regolate attraverso una clearing house.   Continua...