2 novembre 2011 / 15:39 / 6 anni fa

Allargamento spread Btp/Bund può impattare funding banche su mercato repo

LONDRA, 2 novembre (Reuters) - L‘allargamento degli spread tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi ha riacceso i timori che i margini richiesti dalla clearing house sugli scambi che coinvolgono i titoli di debito italiani possano essere alzati, aggiungendo un altro ostacolo per le banche che tentano di reperire fondi sul mercato.

Le banche usano i bond sovrani come collateral per accedere al cash sul mercato dei pronti contro termine, nel quale le clearing house giocano un ruolo vitale, assumendo i rischi dei prestiti per fornire alle istituzioni il cash.

La decisione shock della Grecia di tenere un referendum sull‘ultimo pacchetto di salvataggio ha aumentato i timori sul futuro della zona euro, rendendo nervosi i mercati finanziari e spingendo verso l‘alto i rendimenti dei bond.

Quando Irlanda e Portogallo sono state oggetto di salvataggio, i rendimenti dei rispettivi bond sono saliti e la clearing house LCH.Clearnet ha raddoppiato i margini richiesti al 30%, e anche oltre.

LCH.Clearnet ha dichiarato che ritiene che ci siano rischi sovrani aggiuntivi se un bond sovrano decennale rende 450 punti in più rispetto a un paniere di bond con rating tripla-A e questo potrebbe richiedere margini addizionali.

Tuttavia i bond italiani vengono scambiati attraverso LCH.Clearnet SA, che è un‘entità legale separata all‘interno di LCH.Clearnet e che non stabilisce esplicitamente dei livelli in corrispondenza dei quali i margini possono essere cambiati, anche se gli analisti ritengono che la situazione sia simile.

Il Btp decennale italiano presenta uno spread di 380 punti base rispetto a un insieme di bond tedeschi, francesi e olandesi rispetto ai 330 punti di una settimana fa, secondo i calcoli di Rbs. Sarebbe più alto se non ci fossero stati gli acquisti della Bce questa settimana.

“E’ necessario ci sia un po’ più di chiarezza su quello che accade al G20 questa settimana e in grecia. La velocità e la probabilità di raggiungere i 450 punti base è molto legata alla risoluzione di queste questioni”, spiega Simon Peck di Rbs.

I dati mostrano che una media giornaliera di circa 49,6 miliardi di euro di scambi pronti contro termine sono stati fatti attraverso la piattaforma Mts nelle ultime due settimane, anche se non tutte sono state regolate attraverso una clearing house.

I bond irlandesi e portoghesi hanno scambiato al livello di 450 punti base per circa una settimana prima che LCH.Clearnet alzasse i margini.

Una volta che i margini erano stati alzati, è aumentato il sentiment negativo verso i due paesi emittenti e i rendimenti hanno accelerato rendendo insostenibili i livelli di raccolta.

Le clearing house come LCH.Clearnet raccolgono cash sotto forma di margine sugli scambi individuali e di contribuzioni al fondo default, che gestiscono centralmente per rifondere i membri rimasti esclusi in caso di un default.

La richiesta di margini più elevati accresce il costo del funding per chi vuole prendere in prestito a fronte di un collateral.

Quando i margini su Irlanda e Portogallo sono stati alzati, i 450 punti contro un paniere tripla-A corrispondeva a circa 500-550 punti base contro il Bund. Tuttavia con l‘allargamento dello spread dei titoli francesi contro Bund avvenuto negli ultimi mesi, questo livello non è più un indicatore accurato.

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