PUNTO 3-Francia e Germania chiedono a Grecia decisione rapida sull'euro

mercoledì 2 novembre 2011 19:43
 

(Riscrive con portavoce governo su quesito referendum, dichiarazioni e dettagli, cambia dateline e titolo)

CANNES, Francia/ATENE, 2 novembre (Reuters) - Germania e Francia oggi hanno invitato la Grecia a decidere se vuole restare nell'eurozona, dopo l'iniziativa choc di indire un referendum sul pacchetto di salvataggio da 130 miliardi che ha provocato il panico sui mercati globali.

Intanto Atene fa sapere che il quesito su cui i greci dovranno pronunciarsi riguarderà il nuovo pacchetto di aiuti, e non l'appartenenza all'eurozona.

"No, non sarà questo il quesito", ha risposto a Reuters un portavoce del governo greco, Angelos Tolkas, alla domanda se al centro del referendum ci sarà la permanenza nell'euro. "Sarà il piano di aiuti".

Il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel hanno convocato il primo ministro greco George Papandreou per colloqui a Cannes, alla vigilia del G20 di domani e venerdì, per spingere per una rapida applicazione delle misure per combattere la crisi della zona euro, misure su cui ora la mossa di Atene ha fatto sorgere dubbi.

Nel pomeriggio Sarkozy e Merkel hanno incontrato i leader delle istituzioni dell'Ue e del Fondo monetario internazionale per discutere come limitare i danni della decisione greca.

Fonti di Ue e Fmi hanno detto che la Grecia non riceverà la tranche di 8 miliardi di euro di cui ha urgentemente bisogno, e che era prevista questo mese, fin dopo il referendum, perché i creditori vogliono essere sicuri che Atene si attenga al piano di austerity.

Sarkozy ha spiegato che l'annuncio del referendum "coglie di sorpresa l'intera Europa", e il suo ministro degli Affari europei, Jean Leonetti, ha detto a Reuters che la consultazione dovrebbe tenersi il più presto possibile, e possibilmente prima di metà dicembre.

I sondaggi di opinione indicano che per la maggior parte degli elettori greci l'accordo è sbagliato, mentre l'adesione all'euro resta popolare.   Continua...