1 novembre 2011 / 21:00 / tra 6 anni

SINTESI 3-Italia, Napolitano verifica larghe intese su misure anti crisi

* Borsa Milano perde 6,8%, rendimento Btp 10 anni a 6,338%

* Pd chiede governo di emergenza

* Telefonata Berlusconi-Merkel su rispetto impegni in vista G20

* Spunta taglio agevolazioni per blindare pareggio bilancio - fonti (Accorpa pezzi)

di Giuseppe Fonte e Giselda Vagnoni

ROMA, 1 novembre (Reuters) - Al termine di una giornata di inferno sui mercati per le azioni e i titoli italiani, sembra stringersi l‘accerchiamento attorno a Silvio Berlusconi perche’ vari senza indugio le misure promesse per riconquistare la fiducia dei mercati o si dimetta.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, emette un comunicato dai toni ultimativi in cui dice di considerare “ormai improrogabile l‘assunzione di decisioni efficaci nell‘ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee”

Qualora questa maggioranza tergiversasse, avverte il Capo dello Stato, “il paese può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l‘Europa, l‘opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall‘Italia”.

Poi la stoccata finale: “Il Capo dello Stato ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva”.

In altre parole Napolitano, che oggi ha ricevuto l‘esplicito via libera dal Pd, sembra pronto a sondare le condizioni per una soluzione da molti invocata, la costituzione di un governo di larghe intese, ossia dotato di una maggioranza piu’ ampia dell‘attuale che si assuma la responsabilita’ delle misure impopolari promesse all‘Europa.

Si tratta, tra l‘altro, dell‘impegno a innalzare l‘eta’ di pensionamento a 67 anni, a rendere i licenziamenti piu’ facili, a introdurre mobilita’ e cassa integrazione per il pubblico impiego e a procedere a 5 miliardi l‘anno di dismissioni di asset statali.

A capo di questo governo, difficilmente potrebbe restare Silvio Berlusconi dal momento che i partiti dell‘opposizione finora hanno posto come condizione a un loro coinvolgimento l‘uscita di scena del Cavaliere.

Le ipotesi piu’ accreditate da fonti parlamentari parlano di un governo guidato da una persona di fiducia indicata dallo stesso Berlusconi o di una personalita’ dal profilo internazionale come Mario Monti.

Berlusconi, che finora ha superato tutti i voti di fiducia chiesti alle Camere, non ha, pero’, nessuna intenzione di gettare la spugna.

Giorni fa aveva detto che un governo tecnico porterebbe alla instabilita’ politica e smentito un patto con la Lega Nord per resistere fino a gennaio e poi cercare il voto anticipato in primavera per rimandare il varo del pacchetto di austerity.

A Napolitano e al Cancelliere tedesco Angela Merkel con cui parla in vista del G20 di mercoledi’ e giovedi’ a Cannes assicura il rispetto degli impegni dell‘Italia verso l‘Ue “in tempi rapidi”.

CONSIGLIO DEI MINISTRI STRAORDINARIO?

Anche i suoi cercano di proteggere l‘attuale governo.

Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera del Pdl, non esclude un Consiglio dei ministri straordinario domani perché servono “provvedimenti più incisivi” per la riduzione del debito. Secondo Cicchitto il governo potrebbe inserire nuovi provvedimenti già nella legge di stabilità che è all‘esame del Senato e dovrebbe essere approvata nei prossimi giorni.

Il governo sta valutando, tra l‘altro, la definizione da subito del taglio alle agevolazioni fiscali e assistenziali necessario a ridurre il deficit di 20 miliardi nel 2014, la cosiddetta clausola di salvaguardia.

Il margine di intervento c’è ma è molto meno grande di quanto possa sembrare. Alcune agevolazioni sono intoccabili perché garantiscono la progressività delle imposte sancita dalla Costituzione. Altre servono a rendere il sistema fiscale italiano coerente con il diritto comunitario. Altre ancora, come le detrazioni per i figli a carico o le agevolazioni per le spese sanitarie, se tagliate avrebbero un costo politico enorme per il governo.

Il sottosegretario Guido Crosetto, in una intervista a Reuters, dice che il governo si deve fare carico di misure in materia di mercato del lavoro, liberalizzazioni e privatizzazioni che possano essere condivise da tutti sul modello della bozza del giuslavorista e senatore del Pd Pietro Ichino sul lavoro.

Ma la morsa attorno al Cavaliere, che annuncia un incontro serale con Franco Frattini, Umberto Bossi, Roberto Calderoli e “ministri economici” , sembra stringersi.

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha avuto questa mattina un colloquio con Napolitano nel corso del quale, secondo quanto riferito dal vicesegretario Enrico Letta, ha chiesto che si giunga subito, prima del G20 di Cannes, alla formazione di un “governo di emergenza” che dia il segnale “di un cambio dello scenario politico per reggere la tormenta in arrivo”.

Nel pomeriggio Confindustria e Abi hanno chiesto ancora una volta al presidente del Consiglio di verificare se il suo governo e la sua maggioranza siano in grado di assumere immeditamente gli impegni chiesti dalla Bce in agosto e presi al Consiglio Ue del 28 ottobre o di “trarne le conseguenze”.

Il tempo dei mercati, poi, non e’ quello della politica.

Alla Borsa di Milano l‘indice Ftse Mib ha perso il 6,8% mentre lo spread del Btp a 10 anni sul Bund e’ arrivato al massimo storico dall‘introduzione dell‘euro con punte di 476 punti base.

Il rendimento del decennale ha toccato il 6,338%, non così lontano dalla soglia di rischio del 7% che, secondo uno scenario dell‘agenzia di rating Fitch, se permanente, farebbe schizzare gli interessi sul debito al livello non sostenibile di circa 110 miliardi nel 2015 dai 75 previsti nel 2011.

(hanno contribuito Paolo Biondi e Alberto Sisto)

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224352, Reuters Messaging: paolo.biondi.reuters.com@reuters.net)

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