Imprese chiedono a governo di agire immediatamente o si dimetta

martedì 1 novembre 2011 18:41
 

ROMA, 1 novembre (Reuters) - Le imprese italiane, in una nota congiunta, chiedono al presidente del Consiglio di verificare se il suo governo e la sua maggioranza siano in grado di assumere immeditamente gli impegni chiesti dalla Bce in agosto e presi al Consiglio Ue del 28 ottobre o, in caso contrario, di dimettersi.

E' quanto si legge in un comunicato, dai toni ultimativi, firmato da Confindustria, Abi, cooperative, Ania e Rete Imprese Italia.

"La situazione sui mercati finanziari sta precipitando e il nostro Paese è al centro delle turbolenze internazionali. L'attuale condizione è insostenibile per l'Italia e per gli italiani. Non possiamo continuare ad assistere alla corsa degli spread e al crollo dei valori azionari. Non possiamo correre il rischio di perdere in poche settimane ciò che abbiamo costruito in decenni di lavoro", dice la nota.

"Non si possono più negare i rischi, non si può più dire che non c'è fretta, non si possono più privilegiare considerazioni di modesto cabotaggio politico rispetto all'esigenza primaria di salvare l'Italia. Il tempo è scaduto. I danni sono già ingenti. Dobbiamo arrestare l'emorragia. Dobbiamo evitare che la sfiducia dei mercati e della comunità internazionale ci travolga. Chiediamo al Governo di agire immediatamente, mettendo in atto i provvedimenti che ci sono stati chiesti ad agosto dalla BCE e nei giorni scorsi nel comunicato finale del Consiglio Europeo", aggiunge la nota.

Gli imprenditori italiani concludono con il loro ultimatum: "Il G-20 del 3 e 4 novembre di Cannes deve essere l'occasione per presentare alla comunità internazionale i risultati concreti dell'azione di governo. Se ciò non avverrà, il governo si assumerà una responsabilità storica nei confronti degli italiani e di tutta la comunità internazionale. Rivolgiamo un appello forte al presidente del Consiglio. Verifichi se ci sono le condizioni affinché questo governo e questa maggioranza possano assumere immediatamente le misure che sono necessarie per ripristinare la fiducia nell'Italia da parte dei mercati, dell'Unione Europea e della comunità internazionale. Ne tragga altrimenti le conseguenze e lo faccia rapidamente, nell'interesse dell'Italia".

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224352, Reuters Messaging: paolo.biondi.reuters.com@reuters.net)

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