SINTESI 2-Crisi, crollano mercati, governo studia misure per G20

martedì 1 novembre 2011 16:57
 

* Rendimento Btp 10 anni si avvicina a soglia rischio del 7%

* Pd chiede governo emergenza prima del G20

* Spunta taglio agevolazioni per blindare pareggio bilancio - fonti (Aggiunge Cicchitto)

ROMA, 1 novembre (Reuters) - I mercati hanno reagito con un nuovo crollo alla crisi dei titoli di Stato italiani e all'annucio del premier greco che le misure anticrisi elleniche saranno sottoposte a referendum in gennaio.

Attorno alle 17 l'indice Ftse Mib perde quasi il 7% con i titoli di Unicredit e Intesa che accusano perdite superiori al 12% mentre lo spread del Btp a 10 anni sul Bund di pari scadenza è arrivato al massimo storico dall'introduzione dell'euro con punte di 476 punti base.

Il rendimento del decennale di riferimento staziona a quota 6,338%, non così lontano dalla soglia di rischio del 7% che, secondo uno scenario dell'agenzia di rating Fitch del luglio scorso, farebbe schizzare gli interessi sul debito al livello non sostenibile di circa 110 miliardi nel 2015 dai 75 previsti nel 2011 se fosse permanente.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una nota, dice di essere in contatto con il sottosegretario Gianni Letta e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per preparare con "consapevolezza, rigore e tempestività" le misure coerenti con la lettera presentata al Consiglio Ue del 28 ottobre e da presentare al G20 che si terrà a Cannes giovedì e venerdì prossimi, 3 e 4 novembre.

Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera del Pdl, non esclude un consiglio dei ministri straordinario oggi o domani perché servono "provvedimenti più incisivi" per la riduzione del debito. Secondo Cicchitto il governo potrebbe inserire nuovi provvedimenti già nella legge di stabilità che è all'esame del Senato e che dovrebbe essere approvata nei prossimi giorni.

Il sottosegretario Guido Crosetto, in una intervista a Reuters, dice che il governo si deve fare carico di presentare al momento misure in materia di mercato del lavoro, liberalizzazioni e privatizzazioni che possano essere condivise da tutti sul modello della bozza del giuslavorista e senatore del Pd Pietro Ichino sul lavoro, benché quest'ultima non sia condivisa dal ministro del welfare Maurizio Sacconi.   Continua...