November 1, 2011 / 1:54 PM / 6 years ago

SINTESI 1-Crisi, crollano mercati, governo studia misure per G20

5 IN. DI LETTURA

* Rendimento Btp 10 anni si avvicina a soglia rischio del 7%

* Pd chiede governo emergenza prima del G20

* Spunta taglio agevolazioni per blindare pareggio bilancio - fonti (Accorpa pezzi, aggiunge scenario Fitch)

ROMA, 1 novembre (Reuters) - I mercati hanno reagito con un nuovo crollo alla crisi dei titoli di Stato italiani e all'annucio del premier greco che le misure anticrisi elleniche saranno sottoposte a referendum in gennaio.

Attorno alle 14,50 l'indice Ftse Mib perde il 6,62% con i titoli di Unicredit e Intesa che accusano perdite superiori al 10% mentre lo spread del Btp a 10 anni sul Bund di pari scadenza è arrivato al massimo storico dall'introduzione dell'euro di 476 punti base.

Il rendimento del decennale di riferimento staziona a quota 6,338%, non così lontano dalla soglia di rischio del 7% che, secondo uno scenario dell'agenzia di rating Fitch del luglio scorso, farebbe schizzare gli interessi sul debito al livello non sostenibile di circa 110 miliardi nel 2015 dai 75 previsti nel 2011 se fosse permanente.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una nota, dice di essere in contatto con il sottosegretario Gianni Letta e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per preparare con "consapevolezza, rigore e tempestività" le misure coerenti con la lettera presentata al Consiglio Ue del 28 ottobre e da presentare al G20 che si terrà a Cannes giovedì e venerdì prossimi, 3 e 4 novembre.

Il sottosegretario Guido Crosetto, in una intervista a Reuters, dice che il governo si deve fare carico di presentare al momento misure in materia di mercato del lavoro, liberalizzazioni e privatizzazioni che possano essere condivise da tutti sul modello della bozza del giuslavorista e senatore del Pd Pietro Ichino sul lavoro, benché quest'ultima non sia condivisa dal ministro del welfare Maurizio Sacconi.

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha avuto questa mattina un colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso del quale, secondo quanto riferito dal vicesegretario Enrico Letta, ha chiesto che si giunga subito, prima del G20 di Cannes, alla formazione di un "governo di emergenza" che dia il segnale "di un cambio dello scenario politico per reggere la tormenta in arrivo".

Berlusconi, Con Letta E Tremonti Per Misure Di Rigore

"Il presidente Berlusconi, in collaborazione con alcuni ministri del settore economico, sta mettendo a punto l'operatività delle misure dell'agenda europea concordate con Bruxelles, e che verranno illustrate ai partner del G-20. Le scelte del governo saranno applicate con la consapevolezza, il rigore e la tempestività imposti dalla situazione", si legge nella nota di palazzo Chigi.

Crosetto, che ritiene che le riforme andranno fatte in Parlamento con la presentazione di disegni di legge e non per decreto, sostiene si debba partire dalle riforme sul mercato del lavoro.

"So benissimo che la bozza Ichino al ministro del Welfare Maurizio Sacconi non piace, non la considera perfetta. Ma proprio perché viviamo questi momenti dobbiamo poter partire da proposte condivise", dice l'esponente piemontese del Pdl.

Per Crosetto "sulle liberalizzazioni e la vendita del patrimonio bisogna fare la stessa cosa".

In attesa che si delinei il piano per il rilancio della crescita, il governo sta valutando anche la definizione da subito del taglio alle agevolazioni fiscali e assistenziali necessario a ridurre il deficit di 20 miliardi nel 2014, la cosiddetta clausola di salvaguardia.

"È una delle misure da mettere sul tavolo se la situazione dovesse continuare a peggiorare", dice una fonte politica.

Il margine di intervento c'è ma è molto meno grande di quanto possa sembrare. Alcune agevolazioni sono intoccabili perché garantiscono la progressività delle imposte sancita dalla Costituzione. Altre servono a rendere il sistema fiscale italiano coerente con il diritto comunitario. Altre ancora, come le detrazioni per i figli a carico o le agevolazioni per le spese sanitarie, se tagliate avrebbero un costo politico enorme per il governo.

Senza contare l'effetto complessivo sulla pressione fiscale e assistenziale, che in base alle stime della Banca d'Italia schizzerà al 44% già nel 2012, il 43,8% previsto dal Tesoro più lo 0,2 della clausola di salvaguardia.

(Paolo Biondi, Giuseppe Fonte, Alberto Sisto)

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224352, Reuters Messaging: paolo.biondi.reuters.com@reuters.net)

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