SINTESI-Crisi, crollano i mercati, governo studia misure per G20

martedì 1 novembre 2011 13:18
 

ROMA, 1 novembre (Reuters) - I mercati hanno reagito con un nuovo crollo alla crisi dei titoli di Stato italiani e all'annucio del premier greco che le misure anticrisi elleniche saranno sottoposte a referendum in gennaio.

Questa mattina il Ftse Mib è arrivato a perdere il 6% con i titoli Unicredit e Intesa che accusano perdite ben superiori al 10% mentre lo spread del Btp 10 anni sul Bund è arrivato al massimo storico da quando c'è l'euro di 476 punti base.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una nota, dice di essere in contatto con il sottosegretario Gianni Letta e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per preparare con "consapevolezza, rigore e tempestività" le misure coerenti con la lettera presentata al Consiglio Ue del 28 ottobre e da presentare al G20 che si terrà a Cannes giovedì e venerdì prossimi, 3 e 4 novembre.

Il sottosegretario Guido Crosetto, in una intervista a Reuters, dice che il governo si deve fare carico di presentare al momento misure in materia di mercato del lavoro, liberalizzazioni e privatizzazioni che possano essere condivise da tutti sul modello della bozza Ichino sul lavoro, benché quest'ultima non sia condivisa dal ministro del welfare Maurizio Sacconi.

Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha avuto questa mattina un colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso del quale, secondo quanto riferito dal vicesegretario Enrico Letta, ha chiesto che si giunga subito, prima del G20 di Cannes, alla formazione di un "governo di emergenza" che dia il segnale "di un cambio dello scenario politico per reggere la tormenta in arrivo".

BERLUSCONI, CON LETTA E TREMONTI PER MISURE DI RIGORE

"Il presidente Berlusconi, in collaborazione con alcuni ministri del settore economico, sta mettendo a punto l'operatività delle misure dell'agenda europea concordate con Bruxelles, e che verranno illustrate ai partner del G-20. Le scelte del governo saranno applicate con la consapevolezza, il rigore e la tempestività imposti dalla situazione", si legge nella nota di palazzo Chigi.

Crosetto, che ritiene che le riforme andranno fatte in Parlamento con la presentazione di disegni di legge e non per decreto, per quel che riguarda le proposte concrete, si parte dalle riforme sul mercato del lavoro.   Continua...