1 novembre 2011 / 11:10 / 6 anni fa

PUNTO 3-Grecia rischia tracollo dopo annuncio referendum su salvataggio

(Riscrive, aggiunge dettagli, andamento mercati)

di Dina Kyriakidou e Lefteris Papadimas

BRUXELLES, 1 novembre (Reuters) - Il governo greco rischia oggi un possibile collasso, con alcuni parlamentari del partito al governo che hanno chiesto le dimissioni del primo ministro George Papandreou per aver messo in pericolo l'appartenenza alla zona euro, indicendo un referendum sulle misure di salvataggio a cui aveva dato l'ok solo la settimana scorsa.

Colti impreparati dalla sua scommessa ad alto rischio, i leader di Francia e Germania interpelleranno domani Papandreou a Cannes per spingere una rapida implementazione del nuovo piano di salvataggio greco in vista del summit del G20.

Sei membri del partito Pasok al governo, infuriati dalla decisione del premier di indire un referendum sul pacchetto di misure da 130 miliardi di euro, hanno detto che Papandreou dovrebbe far posto a un'amministrazione "legittimata politicamente".

Una importante parlamentare del partito socialista di Papandreou ha lasciato il gruppo, mentre altri due hanno detto che la Grecia ha bisogno di un governo di unità nazionale seguito da elezioni anticipate, chieste anche dall'opposizione.

Intanto i mercati finanziari hanno affrontato una nuova giornata di passione a causa delle nuova incertezza politica e il rischio che i greci respingano il piano.

L'euro è sceso di quasi tre centesimi contro il dollaro e lo spread tra Btp italiani e bond tedeschi ha toccato i massimi dell'era euro, aumentando i costi dei prestiti di Roma a livelli già insostenibili per Irlanda e Portogallo.

Le azioni delle banche europee sono affondate e la borsa di Atene ha registrato il suo peggior calo dall'ottobre 2008, con l'indice generale sceso del 7,7%. Piazza Affari ha chiuso in ribasso del 6,8%, il peggior calo percentuale dal 10 ottobre 2008.

INCREDULITA'

I politici europei hanno espresso incredulità per l'annuncio del referendum che ha lasciato tutti di stucco, compreso il ministro delle Finanze greco.

"E' difficile capire su cosa sarà il referendum. Vogliamo essere salvati o no? E' questa la domanda?", si è chiesto i ministro degli Esteri svedese Carl Bildt.

In un comunicato diffuso dopo una telefonata tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela Merkel, l'Eliseo spiega che "Francia e Germania sono determinate ad assicurare, con i loro partner europei, la piena implementazione nel periodo di tempo più breve possibile delle decisioni adottate al summit, che sono oggi più importanti che mai".

Imprenditori in Grecia si sono detti disperati per come il paese viene gestito e i mercati speculano chiedendosi se l'Italia sarà il prossimo paese della zona euro a scivolare nella crisi del debito.

"Penso che nella tarda serata questa saga finirà perché (Papandreou) perderà la risicata maggioranza che ha in parlamento", ha detto il capo della Camera di commercio di Atene a Reuters Insider tv. "Penso che il referendum non ci sarà. Spero e prego in un governo che unirà le altre forze politiche".

Jean-Claude Juncker, che presiede gli incontri dei ministri delle Finanze dell'eurozona, si è rifiutato di escludere un default del debito greco.

"Il primo ministro greco ha preso questa decisione senza parlarne con i suoi colleghi europei", ha detto Juncker in Lussemburgo.

Alla domanda se un "no" greco nel referendum sottintenderà la bancarotta per la Grecia, Juncker ha detto di non poter escludere questa possibilità, ma ha precisato che "dipende da come è formulata esattamente la domanda e su cosa esattamente voteranno i greci".

DEFEZIONI

Papandreou, il cui partito Pasok ha già subìto diverse defezioni mentre spingeva l'ondata di misure di austerità in parlamento, ha detto di aver bisogno di un più ampio sostegno politico per i tagli di budget e le riforme strutturali chieste dai finanziatori internazionali.

Ma i suoi problemi si sono aggravati drammaticamente dopo l'annuncio di ieri.

La deputata Milena Apostolaki ha lasciato il gruppo parlamentare oggi, riducendo la forza del premier a solo 152 seggi su 300 prima del voto di fiducia.

"E' mio dovere resistere a questa scelta politica sbagliata", ha scritto in una lettera al presidente del parlamento.

"Questi sono momenti cruciali e i cittadini hanno bisogno di essere rappresentati dai membri del parlamento che hanno eletto... diventerò indipendente".

Un altro collega di partito, Vasso Papandreou, ha chiesto un nuovo governo per assicurare che la Grecia riceva il pacchetto da 130 miliardi di euro.

"Chiedo al presidente della Repubblica di convocare i leader politici con l'obiettivo di formare un governo di unità nazionale per salvaguardare il pacchetto di aiuti deciso il 27 ottobre e indire le elezioni subito dopo", ha detto.

Il premier non ha informato neanche il suo ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos, del fatto che stava per annunciare il referendum sull'ultimo pacchetto di aiuti Ue, secondo quanto riferito da un funzionario del governo.

"Venizelos non aveva idea del referendum. Tutto quel che sapeva sull'argomento era del voto di fiducia", ha detto a Reuters un funzionario governativo che ha chiesto di restare anonimo.

Alcuni politici europei sostengono che Atene si stia sottraendo all'accordo sul pacchetto da 130 miliardi di euro, raggiunto solo una settimana fa, preoccupati non tanto dal destino della Grecia quanto dalle possibili conseguenze del referendum sulla valuta europea.

L'Irlanda, che ha ricevuto a sua volta aiuti, ha criticato Papandreou.

"Il vertice la settimana scorsa era per far fronte all'incertezza nell'eurozona... e questa granata viene lanciata solo pochi giorni dopo", ha commentato il ministro degli Affari europei Lucinda Creighton.

In Germania uno degli alleati di Merkel ha proposto di tagliare il credito alla Grecia e abbandonarla al default.

-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below