28 ottobre 2011 / 08:24 / 6 anni fa

PUNTO 2-Italia, misure Ue saranno approvate, niente elezioni-Berlusconi

(Rimanda senza modifiche)

* Non esiste accordo con Lega per voto in primavera

* Lega e Pdl impegnati a realizzare tutti i punti in 18 mesi

* Campagna elettorale danneggerebbe Italia

* Governo larghe intese porterebbe a paralisi

di Giselda Vagnoni

ROMA, 28 ottobre (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi assicura che il suo governo è determinato ad approvare le misure di rilancio dell'economia promesse ai partner europei entro i 18 mesi che restano per la fine della legislatura e respinge l'idea di avere nei suoi piani il voto anticipato in primavera.

A Bruxelles - ha detto il premier intervistato da Mattino 5 su Canale 5, rete televisiva da lui controllata - l'Italia ha presentato "un piano preciso e un calendario ben dettagliato per i prossimi 18 mesi".

"La cosa importante adesso è mantenere saldi maggioranza e governo per fare le riforme che sono di importanza fondamentale per il benessere futuro dell'Italia e per le quali ci siamo impegnati in Europa", ha detto Berlusconi.

"Far cadere il governo e aprire una campagna elettorale con un buco di governabilità di almeno 6 mesi sarebbe un danno gravissimo per l'Italia e gli italiani".

L'alleato Lega Nord ha dato chiari segni di insofferenza rispetto alle nuove misure di austerity e Umberto Bossi ha espresso molte volte scetticismo sulla capacità del governo, già indebolito da diaspore interne, di durare per un altro anno e mezzo.

Il sospetto di molti parlamentari e leader di partito è che Berlusconi e Bossi abbiano già stretto un accordo per cercare di tenere insieme la coalizione fino a Natale e successivamente cercare un voto anticipato in primavera.

Questo consentirebbe ai due leader di presentarsi agli elettori prima di aver reso operative le riforme fortemente impopolari tracciate nella lettera di impegni all'Ue che renderebbero più facile licenziare i lavoratori del settore privato e introdurrebbero mobilità e cassa integrazione nel pubblico impiego.

"Questo accordo [sul voto anticipato] non esiste e sarebbe un patto contro l'interesse dell'Italia...e Bossi la pensa come me", ha scandito Berlusconi.

"In questi 18 mesi dovremo attuare tutti, tutti i punti del programma che abbiamo garantito all'Europa e su questo con la Lega c'è piena intesa".

PATTO CON LEGA E' UNICO CHE RICONOSCO

Se l'intesa tra Berlusconi e Bossi sul voto anticipato in realtà esistesse, non sarebbe di immediata realizzazione.

La decisione di sciogliere le Camere spetta al Presidente della Repubblica al quale la Costituzione affida il compito di constatare la mancanza di maggioranze alternative in Parlamento.

Tra le carte in mano a Giorgio Napolitano, un governo di larghe intese, ossia basato su una maggioranza più ampia di quella assicurata dalla coalizione tra Pdl e Lega Nord.

Berlusconi però stronca questa prospettiva che potrebbe emarginarlo dal centro della scena politica facendo capire di non aver intenzione di appoggiare alcun esecutivo sostenuto da una maggioranza diversa da quella attuale.

"Con la Lega abbiamo sottoscritto un patto che è l'unico che io riconosco. Fra noi e la Lega c'è un'alleanza solida e destinata a durare perchè ha dato buoni frutti, perchè la Lega si è dimostrata un alleato affidabile e perchè non esiste un'alternativa politica credibile", ha detto.

Le forti resistenze con cui anche i sindacati più moderati hanno accolto la lettera di intenti inviata all'Ue, però, dimostrano che ci vorrà un grande consenso politico e sociale per realizzarle.

Ieri Cisl-Uil-Ugl e Cgil hanno minacciato di ricorrere allo sciopero generale se il governo interverrà sulle materie del lavoro senza il consenso delle parti sociali.

Uscendo dal Consiglio europeo di mercoledì Berlusconi ha rivolto un appello alle opposizioni perchè appoggino in Parlamento gli impegni presi con l'Europa.

Partito democratico e Terzo Polo hanno risposto che condizione preliminare per qualunque loro coinvolgimento nella gestione della crisi economica è l'abbandono di palazzo Chigi da parte di Berlusconi.

Nella trasmissione di Canale 5, al premier è stato fatto notare che la sua dichiarazione di Bruxelles è sembrata un appello alle larghe intese.

"Ho fatto questo appello alle opposizioni per il bene del Paese, non certo per un governo di larghe intese che porterebbe alla paralisi politica", ha spiegato Berlusconi.

"Le opposizioni, invece di chiedere sempre le mie dimissioni, avrebbero tutto da guadagnare sul piano della credibilità se si confrontassero sul merito dei provvedimenti e decidessero di comportarsi con senso di responsabilità perchè queste misure adottate non riguardano solo una parte politica ma tutti gli italiani e rappresentano un impegno dell'Italia con l'Europa".

Berlusconi ha poi annunciato che il candidato premier del centro-destra alle elezioni del 2013 sarà scelto con il metodo delle primarie ma non ha chiarito se lui parteciperà o meno.

In Redazione a Roma Francesca Piscioneri, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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