PORTAFOGLI-Emergenti tema di lungo ma resta correlazione mercati

venerdì 28 ottobre 2011 12:35
 

* Paura default Grecia ha schiacciato benchmark MSCI EM a minimi 2 anni

* Opportunità in Asia, Cina, più cautela su Brasile nel breve - Sella Gestioni

* Frenata ciclo calmiera tassi ma sostegno EM viene da salute aziende esposte - Pioneer

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Crisi del debito sovrano della zona euro e incertezze politiche ed economiche negli Stati Uniti rilanciano l'appeal delle borse emergenti nonostante l'incertezza sulla tenuta di Eurolandia abbia contagiato anche i mercati dei paesi in via di sviluppo, più dipendenti di altri dalla propensione al rischio.

Per i 13 primari investitori attivi in Italia, che questo mese hanno partecipato al sondaggio mensile sulle scelte di asset allocation, quello degli emergenti resta un tema forte da giocarsi sia direttamente sia scommettendo sulle aziende esposte alla crescita, destinata a rimanere sostenuta, di queste aree.

"Le borse emergenti sono un'opzione per diversificare sia con fondi specializzati, sia attraverso posizioni in aree core su quelle aziende che investono molto in questi paesi e crescono grazie ad essi come Volkswagen (VOWG_p.DE: Quotazione)", ha detto Nicola Trivelli, direttore generale di Sella Gestioni sgr.

Si tratta generalmente di aziende esposte ai consumi interni dei paesi in via di sviluppo, in particolare a quelli di fascia medio-alta. Le opportunità, per Trivelli, sono adesso in particolare nell'area asiatica "perché in passato soprattutto la Cina è stata penalizzata dalla paura dell'inflazione e di una crisi finanziaria ma, essendo una economia molto controllata, qualunque tipologia di intervento è più mirata e più efficace e quindi la sua capacità di reazione è migliore", sottolinea, senza citare il rischio di "hard landing", cioè di un brusco rallentamento della seconda economia mondiale.

Più cautela, nel breve, verso il Brasile "ancora molto legata al ciclo economico occidentale", aggiunge Trivelli.

Una nota di prudenza arriva da Pioneer Investments, asset manager del gruppo Unicredit : se è vero che il rallentamento ciclico in corso può avere un un effetto calmierante sull'inflazione - e quindi sui tassi - di alcuni di questi paesi dall'economia "surriscaldata", questo si traduce solo in un "sostegno potenziale" a questi mercati.   Continua...