October 28, 2011 / 10:40 AM / 6 years ago

PORTAFOGLI-Emergenti tema di lungo ma resta correlazione mercati

5 IN. DI LETTURA

* Paura default Grecia ha schiacciato benchmark MSCI EM a minimi 2 anni

* Opportunità in Asia, Cina, più cautela su Brasile nel breve - Sella Gestioni

* Frenata ciclo calmiera tassi ma sostegno EM viene da salute aziende esposte - Pioneer

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Crisi del debito sovrano della zona euro e incertezze politiche ed economiche negli Stati Uniti rilanciano l'appeal delle borse emergenti nonostante l'incertezza sulla tenuta di Eurolandia abbia contagiato anche i mercati dei paesi in via di sviluppo, più dipendenti di altri dalla propensione al rischio.

Per i 13 primari investitori attivi in Italia, che questo mese hanno partecipato al sondaggio mensile sulle scelte di asset allocation, quello degli emergenti resta un tema forte da giocarsi sia direttamente sia scommettendo sulle aziende esposte alla crescita, destinata a rimanere sostenuta, di queste aree.

"Le borse emergenti sono un'opzione per diversificare sia con fondi specializzati, sia attraverso posizioni in aree core su quelle aziende che investono molto in questi paesi e crescono grazie ad essi come Volkswagen (VOWG_p.DE)", ha detto Nicola Trivelli, direttore generale di Sella Gestioni sgr.

Si tratta generalmente di aziende esposte ai consumi interni dei paesi in via di sviluppo, in particolare a quelli di fascia medio-alta. Le opportunità, per Trivelli, sono adesso in particolare nell'area asiatica "perché in passato soprattutto la Cina è stata penalizzata dalla paura dell'inflazione e di una crisi finanziaria ma, essendo una economia molto controllata, qualunque tipologia di intervento è più mirata e più efficace e quindi la sua capacità di reazione è migliore", sottolinea, senza citare il rischio di "hard landing", cioè di un brusco rallentamento della seconda economia mondiale.

Più cautela, nel breve, verso il Brasile "ancora molto legata al ciclo economico occidentale", aggiunge Trivelli.

Una nota di prudenza arriva da Pioneer Investments, asset manager del gruppo Unicredit : se è vero che il rallentamento ciclico in corso può avere un un effetto calmierante sull'inflazione - e quindi sui tassi - di alcuni di questi paesi dall'economia "surriscaldata", questo si traduce solo in un "sostegno potenziale" a questi mercati.

"Per essere reso effettivo ha bisogno di altri elementi, ad esempio risultati buoni da aziende che contano sulla crescita degli emergenti", sottolinea.

"In questo senso la trimestrale di Caterpillar è stata senza altro utile a ristabilire un certo clima di fiducia", aggiunge, riferendosi ai risultati record annunciati a inizio settimana dal primo gruppo mondiale di macchinari pesanti.

Motore Da Appetito Per Il Rischio Post Accordo Ue

L'avvitarsi della crisi debitoria della zona euro ha confermato ancora una volta che il cosiddetto "decoupling", ovvero la presunta decorrelazione fra emergenti e sviluppati "è vero dal lato macroeconomico, meno dal punto di vista dei mercati finanziari perchè l'attività è globale e quindi anche il contagio è globale", ricorda Trivelli.

"Tanto è vero che proprio i paesi emergenti sono stati chiamati in causa in aiuto di quelli sviluppati", aggiunge.

La paura per un default della Grecia ha schiacciato il benchmark MSCI dei mercati emergenti su nuovi minimi degli ultimi due anni il 4 ottobre. Nel 2011 lo stesso ha registrato inoltre un andamento annuo decisamente peggiore rispetto all'omologo delle borse globali .

"Per noi che abbiamo a lungo messo gli emergenti al primo posto della nostra allocazione azionaria, relativamente al nostro benchmark, vedere una correlazione così elevata con i problemi degli altri, durante il ribasso, è stato abbastanza deludente", evidenziano ancora da Pioneer Investments.

Certo è che l'accordo raggiuto nella serata di mercoledì, che prevede il potenziamento del fondo di salvataggio EFSF (European Financial Stability Fund) a 1.000 miliardi di euro, un haircut del 50% sui titoli di stato greci contestuale ad un programma di ricapitalizzazione del sistema bancario, ha attenuato la tensione sui mercati, ridando smalto alla propensione al rischio.

"Ma il clima propizio vale per tutti e non solo per gli emergenti", non manca di far notare Pioneer.

Oggi l'indice MSCI delle borse emergenti si è portato sopra i 1.000 punti e viaggia sui massimi di quasi gli ultimi due mesi. Le borse mondiali hanno toccato il livello più alto dal 4 agosto e si preparano ad archiviare la settimana migliore degli ultimi due anni.

I risultati integrali del nuovo sondaggio di asset allocation condotto da Reuters saranno pubblicati lunedì 31 alle ore 13.

(Maria Pia Quaglia)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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