27 ottobre 2011 / 06:59 / tra 6 anni

PUNTO 2-Berlusconi chiede aiuto a opposizioni su riforme

(accorpa pezzi, aggiunge dettagli)

BRUXELLES, 27 ottobre (Reuters) - Incassato il via libera dall‘Europa al piano di riforme presentato ieri al Consiglio informale dopo un braccio di ferro con l‘alleato Lega Nord, Silvio Berlusconi si appella alle opposizioni per chiedere aiuto al governo a far passare i disegni di legge in Parlamento.

“Ci auguriamo che l‘opposizione voglia uscire dai panni stretti che ha finora indossato nel dire sempre no e nell‘essere sempre contro, e voglia con noi partecipare all‘approvazione di queste misure che sono richieste dall‘Europa”, ha detto Berlusconi ai giornalisti al termine del vertice dei leader della zona euro.

“Non sono misure che riguardano questa o quella parte. Sono misure che riguardano l‘interesse dell‘Italia”.

Nel comunicato finale diffuso durante la notte, i leader europei prendono atto con soddisfazione dei nuovi impegni presi da Roma per rendere più facili i licenziamenti e innalzare l‘età di pensionamento e chiedono un calendario per le nuove misure.

“E’ imperativo che l‘Italia attui pienamente questi impegni seguendo un calendario chiaro e coerente”, ha ammonito stamani il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso.

Resta da vedere se il governo avrà la forza politica necessaria per portare a termine in tempi brevi le riforme annunciate. Finora infatti non ha visto la luce nemmeno il tante volte evocato decreto per lo sviluppo, norma che secondo fonti politiche assumerebbe la forma di disegno di legge, perdendo dunque le caratteristiche di necessità e urgenza tipiche del decreto.

“Abbiamo fornito date entro le quali intendiamo realizzare ogni singola misura. Successivamente forniremo un elenco completo delle date in cui prevediamo che il nostro parlamento possa attuare queste riforme”, ha spiegato Berlusconi.

“Ci saranno vari disegni di legge ciascuno per ogni singolo settore”.

CAMERA CHIEDE INFORMATIVA GOVERNO, PDL APRE

La presidenza della Camera intanto sollecita il governo a presentarsi in aula per un‘informativa sulla lettera, trovando l‘apertura del Pdl.

“La presidenza tornerà ad attivarsi nei confronti del governo”, ha detto il presidente di turno Antonio Leone.

“Non abbiamo nessun problema, anzi riteniamo positivo che il governo venga in aula”, ha replicato il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto.

Nella lettera il governo si è impegnato fra l‘altro a varare in tempi brevi nuove norme sui licenziamenti per i lavoratori con contratti a tempo indeterminato e a definire un piano di dismissioni e valorizzazione del patrimonio pubblico con incassi previsti pari a 5 miliardi annui nel prossimo triennio.

I sindacati sono sul piede di guerra e minacciano lo sciopero generale contro la riforma del lavoro ma il premier non teme per la tenuta sociale.

Berlusconi ha detto di non vedere rischi di tensioni sociali perché “non abbiamo introdotto misure così negative come in Grecia”.

“Da noi c’è soltanto mobilità e la possibilità che vengano messi in cassa integrazione degli impiegati pubblici per periodi limitati”, ha proseguito il premier “credo che la situazione sia assolutamente gestibile”.

Berlusconi ha poi osservato che se il Paese “non rispettasse questi impegni non sarebbe credibile. L‘italia manterrà anche questa volta i suoi impegni”.

In precedenza, intervenendo alla trasmissione televisiva Porta a porta Berlusconi aveva risposto alla domanda se il governo prevede di aumentare l‘indennita’ di disoccupazione.

“Nel documento c’è anche l‘impegno a unificare i sistemi di cassa integrazione e noi abbiamo già dei progetti al riguardo che sono molto precisi e che stimoleranno chi si trovasse in queste condizioni anche a preparasi per nuovi lavori e per nuove professioni”, ha detto Berlusconi.

In base ai progetti presentati a Bruxelles, ha spiegato ancora il premier da Bruno Vespa, “una società può vedersi costretta a concludere il contratto di lavoro con i propri dipendenti che tuttavia troveranno nello stato la garanzia, attraverso la cassa di integrazione, di avere il tempo di trovare un nuovo lavoro, remunerati”.

(via Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net)

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