26 ottobre 2011 / 19:19 / 6 anni fa

SCHEDA - Lettera a Ue, il piano d'azione per la crescita

(aggiunge dettagli)

26 ottobre (Reuters) - Per rassicurare i mercati e i partner europei, l'Italia si è impegnata a presentare entro il 15 novembre un piano di azione sul rilancio della crescita.

Lo si legge nella lettera di intenti che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato ai Capi di Stato e di governo europei riuniti a Bruxelles.

Il governo intende operare su quattro direttrici nei prossimi otto mesi. Entro due mesi, procedere con la rimozione di vincoli e restrizioni alla concorrenza e all'attività economica, così da consentire, in particolare nei servizi, livelli produttivi maggiori e costi e prezzi inferiori. Entro quattro mesi, definire un contesto istituzionale, amministrativo e regolatorio che favorisca il dinamismo delle imprese. Entro 6 mesi, adottare misure che favoriscano l'accumulazione di capitale fisico e di capitale umano. Entro 8 mesi, completare le riforme del mercato del lavoro, per superarne il dualismo e favorire una maggiore partecipazione.

"Nei prossimi quattro mesi è, ad ogni modo, prioritario aggredire con decisione il dualismo Nord-Sud che storicamente caratterizza e penalizza l'economia italiana", spiega la lettera.

Per questo l'esecutivo è intenzionato a utilizzare pienamente i fondi strutturali, impegnandosi in una loro revisione globale.

FAVORIRE I LICENZIAMENTI IN CASO DI CRISI

Uno dei principali interventi dichiarati da Berlusconi nella lettera consiste nell'approvazione, entro maggio 2012, di una riforma della legislazione del lavoro.

Due gli obiettivi. Primo, aumentare la propensione ad assumere "anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato". Secondo, introdurre 'più stringenti' condizioni nell'uso dei contratti para-subordinati, dato che questi contratti "sono spesso utilizzati per lavoratori formalmente qualificati come indipendenti ma sostanzialmente impiegati in una posizione di lavoro subordinato".

AUMENTARE LA CONCORRENZA DEI MERCATI

Entro il primo marzo 2012 saranno rafforzati gli strumenti di intervento dell'Autorità antitrust "per prevenire le incoerenze tra promozione della concorrenza e disposizioni di livello regionale o locale".

Verrà "generalizzata" la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali in accordo con gli enti territoriali e rafforzati i presidi a tutela della concorrenza nel campo dei servizi pubblici locali, con l'introduzione a livello nazionale di "sistemi di garanzia per la qualità dei servizi nei comparti idrico, dei rifiuti, dei trasporti, locali e nazionali e delle farmacie comunali".

"Con le disposizioni che si intende varare si rafforza il processo di liberalizzazione e privatizzazione prevedendo che non è possibile attribuire diritti di esclusiva nelle ipotesi in cui l'ente locale affidante non proceda alla previa verifica della realizzabilità di un sistema di concorrenza nel mercato, ossia di un sistema completamente liberalizzato", spiega la lettera.

PMI, RENDIMENTO CAPITALE DI RISCHIO SARA' DEDUCIBILE

Entro il 2011, per favorire la crescita delle imprese il Governo prevede di utilizzare la leva fiscale in modo da agevolare la capitalizzazione delle aziende, "con meccanismi di deducibilità del rendimento del capitale di rischio".

Verranno potenziati gli schemi a partecipazione pubblica di venture capital e private equity, preservando la concorrenza nei relativi comparti.

Il governo si impegna anche a destinare a favore delle piccole e medie imprese "il 50% delle risorse non utilizzate ogni anno del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e per gli investimenti in ricerca".

Per garantire la liquidità delle imprese la lettera annuncia un sistema di certificazione dei debiti vantati verso le pubbliche amministrazioni locali "al fine di consentire loro lo sconto e il successivo pagamento da parte delle banche".

MENO CONTROLLI DELLA PA PER IMPRESE E MOBILITA' PER STATALI

"I rapporti con la pubblica amministrazione diventeranno più snelli grazie alla completa sostituzione dei certificati con delle autocertificazioni, mentre le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione resteranno valide solo nei rapporti tra privati", sostiene la lettera.

I controlli sulle imprese si ispireranno a criteri di semplicità e proporzionalità, al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni che possano recare intralcio al normale esercizio delle attività imprenditoriali.

Per rendere più efficiente la pubblica amministrazione il governo vuole rendere effettivi con meccanismi sanzionatori la mobilità obbligatoria del personale.

IL CAPITOLO GIUSTIZIA

Verranno rafforzati il contrasto della litigiosità e la prevenzione del contenzioso (anche attraverso la costituzione presso il ministero della Giustizia di un gruppo tecnico che individui situazioni a forte incidenza di litigiosità e proponga specifici interventi di contrasto).

Entro il 30 aprile 2012 verrà completato il progetto in corso presso il ministero della Giustizia per la creazione di una banca dati centralizzata sulle statistiche civili e per quelle fallimentari.

Verranno rafforzati i meccanismi incentivanti per gli uffici virtuosi di cui alla Legge n. 111 del 2011. L'obiettivo è quello della riduzione della durata delle controversie civili di almeno il 20 per cento in 3 anni.

LE INFRASTRUTTURE: MENO IRAP E IRES PER CONCESSIONARI

Il governo solleciterà una maggiore partecipazione degli investitori privati, definendo entro il 31 dicembre 2011 standard contrattuali che facilitino il ricorso al project financing, "con una più chiara ed efficiente allocazione dei rischi tra le parti e accrescendo le certezze sulla redditività dell'opera e la prevenzione di comportamenti di tipo monopolistico nella determinazione dei pedaggi".

Il governo è impegnato nella definizione nelle prossime 10 settimane di alcune opere immediatamente cantierabili, su proposta del ministero delle Infrastrutture, che potranno beneficiare della defiscalizzazione (Irap, Ires) a vantaggio dei concessionari dell'opera stessa.

Inoltre sono previste una serie di semplificazioni e velocizzazioni nelle procedure di approvazione dei progetti da parte del Cipe e la suddivisione degli appalti in lotti funzionali per garantire alle Pmi un accesso facilitato.

(Francesca Piscioneri e Giuseppe Fonte)

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net)

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