October 26, 2011 / 6:39 PM / 6 years ago

Lettera a Ue, impegno a ulteriori manovre su deficit se necessario

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ROMA, 26 ottobre (Reuters) - L'Italia ribadisce gli impegni di risanamento del bilancio pubblico e si impegna a "definire le ulteriori misure correttive eventualmente necessarie" qualora i saldi di bilancio dovessero discostarsi dagli obiettivi programmati.

Lo si legge nella lettera di intenti che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato ai capi di Stato e di governo europei riuniti a Bruxelles.

"Il governo monitorerà costantemente l'andamento dei conti pubblici. Qualora il deterioramento del ciclo economico dovesse portare a un peggioramento nei saldi il Governo interverrà prontamente", si legge nella lettera, di cui Reuters ha una copia.

"L'utilizzo del Fondo per esigenze indifferibili sarà vincolato all'accertamento, nel giugno del 2012, di andamenti dei conti pubblici coerenti con l'obiettivo per l'indebitamento netto del prossimo anno", si legge.

Il governo si impegna ad approvare "entro il 31 gennaio 2012" il disegno di legge delega sulla riforma fiscale, "quindi con tempi compatibili all'emanazione dei provvedimenti delegati entro il 2012".

Gli effetti finanziari della delega sono parte portante della manovra da 54,3 miliardi necessaria a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. La riforma fiscale dovrà infatti ridurre il deficit di 4 miliardi nel 2012, di 16 miliardi nel 2013 e di 20 miliardi di euro annui a decorrere dal 2014.

Per dare massima garanzia sul rispetto dei saldi la lettera ricorda i contenuti della cosiddetta clausola di salvaguardia: se la riforma fiscale non fosse approvata entro il 30 settembre 2012 "le agevolazioni fiscali vigenti saranno ridotte del 5% per l'anno 2012 e del 20% a decorrere dal 2013. In alternativa, anche parziale, si è stabilita la possibilità di disporre con decreto del presidente del consiglio, su proposta del ministro dell'economia e delle finanze, la rimodulazione delle aliquote delle imposte indirette, inclusa l'accisa".

DA DISMISSIONI E VALORIZZAZIONI 5 MLD L'ANNO PER TRE ANNI

Per rassicurare i mercati, che da mesi spingono al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato italiani, entro il 30 novembre 2011 il Governo definirà "un piano di dismissioni e valorizzazioni del patrimonio pubblico che prevede almeno 5 miliardi di proventi all'anno nel prossimo triennio".

Previo accordo con la Conferenza Stato-Regioni, gli enti territoriali dovranno definire con la massima urgenza un programma di privatizzazione delle aziende da essi controllate.

"I proventi verranno utilizzati per ridurre il debito o realizzare progetti di investimento locali", spiega la lettera.

Da qui a fine anno il governo intende nominare "una commissione ristretta di personalità di prestigio, in collaborazione con gli enti territoriali e con le principali istituzioni economiche e finanziarie nazionali ed internazionali", che avrà il compito di elaborare un piano organico di riduzione del debito pubblico.

Altro tassello della strategia italiana di risanamento consiste nell'obiettivo di approvare "entro la metà del 2012" il disegno di legge costituzionale sul vincolo al pareggio di bilancio. Il provvedimento prevede che dal 2014 lo Stato italiano dovrà mantenere il bilancio pubblico in pareggio tranne nei casi di crisi o emergenze sanciti con voto a maggioranza delle Camere.

La Spending Review E L'accorpamento Delle Province

Il Governo riconosce la necessità di ridurre i costi degli apparati istituzionali e annuncia per il prossimo anno un processo di "razionalizzazione e soppressione delle province e la riallocazione delle funzioni delle province alle Regioni o ai comuni, in modo da assicurare un significativo snellimento dei relativi apparati burocratici e degli organi rappresentativi".

"Verrà rafforzato il regime di incompatibilità fra le cariche elettive ai diversi livelli di governo".

Berlusconi ribadisce anche l'impegno a definire entro il 31 dicembre 2011 il programma per la riorganizzazione della spesa pubblica previsto dalla manovra, la cosiddetta spending review.

I principali ambiti di intervento saranno: "L'integrazione operativa delle agenzie fiscali; la razionalizzazione di tutte le strutture periferiche dell'amministrazione dello Stato e degli enti della previdenza pubblica in modo da creare sinergie e ottimizzare l'uso delle risorse; il coordinamento delle attività delle forze dell'ordine; la razionalizzazione dell'organizzazione giudiziaria nel suo complesso in modo da accelerare i tempi della giustizia civile; la riorganizzazione della rete consolare e diplomatica".

"Il governo attuerà i primi interventi dal primo gennaio 2012 e darà conto dei progressi realizzati con cadenza trimestrale", continua la lettera.

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net)

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