Lettera a Ue, impegno a ulteriori manovre su deficit se necessario

mercoledì 26 ottobre 2011 20:38
 

ROMA, 26 ottobre (Reuters) - L'Italia ribadisce gli impegni di risanamento del bilancio pubblico e si impegna a "definire le ulteriori misure correttive eventualmente necessarie" qualora i saldi di bilancio dovessero discostarsi dagli obiettivi programmati.

Lo si legge nella lettera di intenti che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato ai capi di Stato e di governo europei riuniti a Bruxelles.

"Il governo monitorerà costantemente l'andamento dei conti pubblici. Qualora il deterioramento del ciclo economico dovesse portare a un peggioramento nei saldi il Governo interverrà prontamente", si legge nella lettera, di cui Reuters ha una copia.

"L'utilizzo del Fondo per esigenze indifferibili sarà vincolato all'accertamento, nel giugno del 2012, di andamenti dei conti pubblici coerenti con l'obiettivo per l'indebitamento netto del prossimo anno", si legge.

Il governo si impegna ad approvare "entro il 31 gennaio 2012" il disegno di legge delega sulla riforma fiscale, "quindi con tempi compatibili all'emanazione dei provvedimenti delegati entro il 2012".

Gli effetti finanziari della delega sono parte portante della manovra da 54,3 miliardi necessaria a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. La riforma fiscale dovrà infatti ridurre il deficit di 4 miliardi nel 2012, di 16 miliardi nel 2013 e di 20 miliardi di euro annui a decorrere dal 2014.

Per dare massima garanzia sul rispetto dei saldi la lettera ricorda i contenuti della cosiddetta clausola di salvaguardia: se la riforma fiscale non fosse approvata entro il 30 settembre 2012 "le agevolazioni fiscali vigenti saranno ridotte del 5% per l'anno 2012 e del 20% a decorrere dal 2013. In alternativa, anche parziale, si è stabilita la possibilità di disporre con decreto del presidente del consiglio, su proposta del ministro dell'economia e delle finanze, la rimodulazione delle aliquote delle imposte indirette, inclusa l'accisa".

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