Btp, spread cala su Bundestag poi sale su incertezza, attesa Ue

mercoledì 26 ottobre 2011 17:24
 

 MILANO, 26 ottobre (Reuters) - Prosegue sui mercati l'attesa
dei meeting europei di questa sera, con il secondario italiano e
i titoli della zona euro in generale che sembrano reagire a
qualunque sollecitazione provenga da 'rumour' su banche e
detentori di bond greci. 	
 Dopo aver registrato un restringimento fino a 383 punti base
in seguito all'approvazione del potenziamento dell'Efsf da parte
del Bundestag, lo spread fra i decennali di riferimento italiano
e tedesco ha ripreso ad ampliarsi fino a superare quota 395
 . 	
 "Il Bund sta schizzando e questo determina il rialzo dello
spread. Il Btp non mostra in sé grandi variazioni, i movimenti
del differenziale riflettono solo il Bund" dice lo strategist di
Bnp Paribas Alessandro Tentori.	
 Il futures sul Bund tedesco FGBLc1 ha infatti toccato i
massimi di seduta oltre i 136, dopo una chiusura ieri a 135,26 e
dopo un minimo di seduta oggi a 134,72. Responsabile dei bruschi
movimenti anche la scarsità degli scambi.	
 "Nessuno sa realmente cosa sta succedendo. Ci sono voci e
controvoci" dice un trader. "I volumi sono piuttosto ridotti e
basta che qualcuno compri un po' a mandare il futures al
rialzo".   	
 "Scende l'ottimismo sul meeting di questa sera, e questo
stimola i titoli rifugio" dice Tentori. 	
 A Bruxelles si tengono a mercati chiusi il vertice leader
dell'Ue a 27 membri e quello dei leader della zona euro. Il
premier italiano Silvio Berlusconi è oggi a Bruxelles per
illustrare gli impegni per la crescita raccolti in una lettera
su cui ha lavorato fino a oggi. Gli occhi sono ora tutti sulla
risposta dell'Europa, che aveva fatto pressioni perché il
governo italiano si presentasse oggi con nuove misure di
sviluppo.    	
	
ASTE MATTINA BENE MALGRADO INCERTEZZA POLITICA ITALIA	
 Questa incertezza politica non ha comunque pesato in misura
eccessiva stamane sulle aste a breve, che hanno registrato una
buona domanda attratta probabilmente anche dal rialzo dei
rendimenti. Tuttavia, un peso questa mancata definizione
politica l'ha avuto e i timori sono anche per il futuro. 	
 "Sulle aste di oggi ha pesato chiaramente l'incertezza della
situazione politica interna e l'assenza di un accordo in vista
del vertice europeo. Se non ci sarà una definizione a breve del
potenziamento dell'Efsf paesi come Italia e Spagna, più esposti
alla crisi in questo momento, continueranno a soffrire", dice
Alessandro Giansanti, strategist di Ing.	
 Entrambi i titoli posti oggi in asta hanno registrato un
rialzo dei rendimenti. Il 'repricing' del Ctz, non è stato
tuttavia particolarmente significativo rispetto all'asta
precedente. 	
 "Non si può dire che le aste siano andate male. Il Ctz è
anzi andato molto bene sia in termini di domanda che in termini
di prezzo, con un rendimento che è uscito 5 punti base più in
basso rispetto ai livelli di mercato prima dell'emissione. Certo
l'ammontare era relativamente modesto, ma si è visto molto
interesse" dice il trader di un istituto italiano.	
 "Il rendimento del Ctz non ha 'strappato' molto. La domanda
per il due anni è stata molto buona, ma va ricordato che sul
mercato girava molto scontato. Il bid-to-cover, comunque, è
stato il più elevato dall'inizio dell'anno" dice Giansanti.	
 La terza tranche del Ctz settembre 2013 è stata offerta e
assegnata per 2 miliardi a un tasso di 4,628%, massimo da giugno
2008, da 4,511% di fine settembre. Il rapporto domanda-offerta è
stato pari a 2,006 dal precedente 1,572.	
  Il Bot a sei mesi 30 aprile 2012 è stato assegnato per 8,5
miliardi al rendimento medio ponderato di 3,535%, massimo da
settembre 2008, contro il 3,071% dell'asta di fine settembre,
con un bid-to-cover a 1,567 dal precedente 1,739.	
  "I rendimenti sono saliti per entrambi i titoli, ma il Bot
6 mesi ha subito il rialzo maggiore, pagando anche la dimensione
elevata dell'ammontare emesso. Ieri la Spagna ha collocato il 6
mesi al 3,30%, probabilmente beneficiando anche di una portata
più ridotta dell'emissione, che invece l'Italia non può
permettersi" dice Giansanti.	
  "Il Bot ha chiaramente visto un 'repricing', ma neanche
questo si può dire si andato male. I tassi hanno registrato un
rialzo, ma si è visto interesse anche da qualche investitore
istituzionale. Sì, l'asta non è andata affatto male", dice il
trader di una banca italiana specialist.    	
 Dopo le aste, prima delle quali aveva toccato un picco a
sopra 410, il differenziale fra i titoli di riferimento a 2 anni
italiano e tedesco si era riportato in area 400, i livelli di
chiusura di ieri, per poi tornare ad ampliarsi attorno ai
massimi di seduta.	
   	
============================ 17,30 ============================ 
  	
FUTURES BUND DICEMBRE        135,65   (+0,38)        	
FUTURES BTP DICEMBRE          98,45   (+0,06)   	
BTP 2 ANNI  (NOV 13)      95,54   (+0,02)   4,660% 
  	
BTP 10 ANNI (SET 21)     91,98   (+0,04)   5,917% 
  	
BTP 30 ANNI (SET 40)     80,69   (+1,09)   6,593%	
========================  SPREAD (PB)========================== 
 	
                                             ULTIMA CHIUSURA 
	
TREASURY/BUND 10 ANNI   -12,8         -11,1   	
BTP/BUND 2 ANNI           409            400   	
BTP/BUND 10 ANNI        391            390  	
livelli minimo/massimo              382,8-395,1     380,3-390,8 
  	
BTP/BUND 30 ANNI        388            389   	
SPREAD BTP 2/10 ANNI                    125,7          126,1  	
SPREAD BTP 10/30 ANNI                    67,6           --   	
===============================================================	
 	
(Irene Chiappisi, Redazione Milano,
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