26 ottobre 2011 / 14:38 / 6 anni fa

SINTESI-Bce prosegue misure straordinarie ma Italia si salvi da sola-Draghi

* Draghi fa capire che proseguirà acquisto titoli stati in difficoltà

* Risposta risolutiva deve venire da governi

* Bene lettera Italia a Ue, ora deve essere realizzata

di Giselda Vagnoni

ROMA, 26 ottobre (Reuters) - A poche ore dal delicato vertice Ue di stasera il presidente entrante della Banca centrale europea lancia un doppio messaggio alla zona euro e al suo paese di origine in particolare: la Bce continuerà a sostenere i titoli di stato dei paesi in difficoltà ma l'Italia deve e può farcela da sola mettendo in campo le riforme finora inattuate.

"L'Eurosistema è determinato, con le sue misure non convenzionali, a evitare che i malfunzionamenti sui mercati monetari e finanziari ostacolino la trasmissione monetaria", ha detto Mario Draghi nel suo ultimo discorso ufficiale nella veste di governatore della Banca d'Italia alla Giornata mondiale del risparmio organizzata dall'Acri.

Draghi, che prenderà il posto di Jean-Claude Trichet dal primo novembre, ha sottolineato ancora una volta, però, che questi interventi straordinari sono per loro stessa natura "temporanei" e che spetta ai singoli governi affrontare le cause di fondo che hanno innescato la crisi del debito dell'area iniziata in Grecia due anni fa.

"A livello europeo, è urgente darsi una governance in cui disciplina di bilancio e solidarietà trovino reciproco supporto; è necessaria inoltre l'immediata attuazione degli strumenti di sostegno finanziario per la gestione della crisi", ha proseguito Draghi.

"Ma senza una risposta risolutiva e duratura che venga da adeguate politiche nazionali, che promuovendo la crescita rimuovano gli squilibri delle finanze pubbliche, il primo obiettivo non è raggiungibile, il secondo è un palliativo".

Con i suoi 1.900 miliardi di debito, in rapporto al Pil il secondo maggiore dopo la Grecia, l'Italia è vista come la prossima possibile vittima della crisi di fiducia che ha colpito gli investitori in titoli sovrani dell'area.

TERMINO MANDATO IN UNA SITUAZIONE DRAMMATICA

"Termino il mio mandato in una situazione confusa e drammatica sul piano nazionale e internazionale sul fronte politico ed economico", ha continuato Draghi lasciando il testo scritto e parlando a braccio.

"Della crisi l'Italia non aveva nulla da rimproverarsi, ma per debolezze strutturali mai curate ne veniva travolta al punto da ritrovarsi, un po' per la lentezza di uscire dalla sua crisi, ad essere divenuta essa stessa una ragione di crisi generale".

Cio' nonostante Draghi ha detto che l'Italia può affrontare la situazione "se non dimenticherà i suoi punti di forza in primis il presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano", e se riconosce "i nodi da sciogliere e non si affiderà ad altri" per risolverli, indipendentemente da chi li segnala.

Al summit europeo di domenica scorsa è stato chiesto a Roma di correre ai ripari e di definire entro stasera le misure per rilanciare la crescita, tra le quali la riforma del mercato del lavoro e delle pensioni.

Dopo una forte divisione interna tra Pdl e Lega Nord sull'opportunità di introdurre norme più restrittive sul sistema previdenziale, esponenti del governo hanno fatto capire che una intesa è stata trovata anche se i termini non sono stati ancora ufficializzati e che una missiva sarà consegnata dall'Italia all'inizio del vertice stasera.

Draghi ha detto che "la lettera di intenti formulata dal governo italiano è un passo importante...un piano di riforme organico per lo sviluppo dell'economia italiana", ma ha aggiunto che le riforme "ora si tratta di farle con rapidità e con concretezza. Non nascondiamoci che si tratta di azioni coraggiose che devono però essere accompagnate dalla tutela delle fasce deboli che saranno toccate".

Il governatore ha spiegato che nel breve periodo un sostegno alla crescita può provenire da azioni di tipo macroeconomico: "La composizione del prelievo fiscale può essere modificata, trasferendone il peso dalle imposte e dai contributi che gravano sul lavoro e sull'attività produttiva all'imposizione sulla proprietà e sul consumo".

Ma un rilancio duraturo della crescita sostenibile passa per le riforme strutturali "da tempo invocate, in larga parte condivise ma tuttora inattuate: elevare la concorrenza nei mercati dei prodotti, in particolare nei servizi; costruire un contesto amministrativo e regolatorio più favorevole alle attività d'impresa; sospingere l'accumulazione di capitale fisico e umano; innalzare i livelli di partecipazione al mercato del lavoro".

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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