Italia riconosca nodi da sciogliere, non si affidi ad altri- Draghi

mercoledì 26 ottobre 2011 12:40
 

ROMA, 26 ottobre (Reuters) - L'Italia è diventata, suo malgrado uno dei motivi della crisi, ma questo non vuol dire che non possa farcela soprattutto se non dimenticherà alcuni suoi punti forza, come la capacità del presidente della Repubblica. Deve inoltre saper riconoscere quali sono i nodi da sciogliere senza affidarne ad altri la soluzione.

Lo ha detto il prossimo governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi, nel suo ultimo intervento prima di lasciare la guida della banca d'Italia.

Oggi, ha detto il governatore, "siamo in una situazione confusa e drammatica sul piano nazionale e internazionale sul fronte politico ed economico. Della crisi l'Italia non aveva nulla da rimproverarsi, ma per debolezze strutturali mai curate ne veniva travolta al punto da ritrovarsi, essa stessa un po' per la lentezza di uscire dalla sua crisi, ad essere divenuta essa stessa una ragione di crisi generale".

Cio' nonostante Draghi ha detto che l'Italia può affrontare la situazione "se non dimenticherà i suoi punti di forza in primis il presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano", e se riconosce "i nodi da sciogliere e non si affiderà ad altri" per risolverli, indipendentemente da chi li segnala.

(Alberto Sisto)

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224354, Reuters Messaging: stefano.bernabei.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia