PUNTO 1-Da summit domani pochi dettagli su risposta crisi-funzionari

martedì 25 ottobre 2011 18:01
 

(Aggiunge dettagli)

BRUXELLES, 25 ottobre (Reuters) - E' difficile che dal vertice di domani a Bruxelles dei capi di Stato e di governo della zona euro emergano dettagli e cifre concrete sulla risposta alla crisi debitoria che ha investito l'unione monetaria.

È quanto riferiscono alcuni funzionari della zona euro vicini ai lavori, spiegando che ancora si negozia sull'entità della svalutazione che dovranno subire i bond greci in portafoglio alle banche e che rimane difficile quantificare di quanto verrà potenziata la capacità di credito del fondo salva stati europeo.

I leader politici - riferiscono i funzionari - non sarebbero dunque ancora pronti a definire una soglia precisa per lo 'haircut' da imporre sui governativi greci anche se potrebbe essere indicato un livello desiderato - probabilmente tra il 50% e il 60% - attraverso la quantificazione dell'entità dell'intervento pubblico a favore del debito greco e il target per quest'ultimo alla data del 2020.

I leader dei 17 paesi che condividono la valuta unica si incontreranno domani sera tentare di delineare l'accordo su una risposta ad ampio raggio alla crisi del debito sovrano, che dovrebbe includere misure di ricapitalizzazione delle banche, l'incremento della capacità di credito dell'Efsf e un nuovo pacchetto di sostengo finanziario alla Grecia. Ma a questo punto appare improbabile che provvedimenti nero su bianco possano essere decisi in tale occasione.

"I colloqui con gli investitori privati sono molto difficoltosi, e la questione di abbassare il debito greco potrebbe risultare una delle più spinose del vertice" ha affermato una delle fonti, spiegando che la zona euro non ha autorità legale sulle questioni relative alla ristrutturazione del debito greco, che rimane un'affare tra Atene e i suoi creditori.

"La questione è cosa effettivamente la zona euro può decidere. Non possono in definitiva prendere decisioni su un hircut. Che potere legale c'è per farlo?" spiega una seconda fonte. "Ci si può solo riferire a qualcosa che è stato concordato tra la Grecia e i suoi creditori, sempre se qualcosa viene concordato in tempo per il summit della zona euro. E non sarei così sicuro che ci si riesca".

Anche riguardo al potenziamento della capacità di leva finanziaria dell'Efsf è improbabile che si arrivi a decisioni e a numeri definitivi entro domani, anche se di fatto viene confermato che si lavora attorno alle due ipotesi già emerse nei giorni scorsi, quella di dare al fondo una struttura assicurativa e quella della costituzione di società veicolo aperte ad investitori esterni, o più probabilmente una combinazione di entrambe.

"I numeri non sono ancora stati finalizzati, bisogna avere tutti i parametri ben definiti e capire quali sono le necessità e quale sarà il coefficiente di leva finanziaria. Ci vuole un'enorme quantità di lavoro tecnico per arrivare a formulare dei numeri" spiega un terzo funzionario.   Continua...