24 ottobre 2011 / 17:28 / tra 6 anni

PUNTO 2-Sviluppo, fumata nera governo, scontro su pensioni

* Lega contro aumento età pensione, rischio rottura

* Pensioni bloccano pacchetto sviluppo

* Tesoro contrario a ipotesi condono - fonte (Cambia titolo e lead, accorpa pezzi)

di Francesca Piscioneri e Giuseppe Fonte

ROMA, 24 ottobre (Reuters) - Si è concluso con un nulla di fatto il Consiglio dei ministri straordinario che Silvio Berlusconi aveva convocato stasera per approvare un pacchetto di stimolo allo sviluppo, riforma delle pensioni compresa, che rassicurasse l‘Europa in vista del prossimo Consiglio Ue di mercoledì.

Il Cavaliere non è riuscito, per il momento, a superare l‘ostilità della Lega nord nei confronti di un intervento sulle pensioni di anzianità che porti a un innalzamento dell‘età di ritiro dal lavoro vicino ai 67 anni. Il terreno previdenziale è molto insidioso e già nel 1994 il Carroccio fece mancare la fiducia al primo governo Berlusconi su questa riforma.

Subito dopo la riunione del Consiglio, Berlusconi si è nuovamente riunito con il leader leghista Umberto Bossi, il ministro Roberto Calderoli, il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti e il sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta, per tentare di trovare una soluzione.

“Non c’è un accordo, il negoziato prosegue”, ha riferito una fonte governativa al termine del Cdm durato poco più di un‘ora e iniziato con molto ritardo.

“Era un Consiglio politico, non è stata presa nessuna decisione”, ha aggiunto un‘altra fonte spiegando che non vi è una nuova convocazione del consiglio dei ministri per domani e non si esclude che il premier sia costretto a recarsi mercoledì a Bruxelles senza aver definito misure concrete ma “con annunci programmatici”.

Ieri era stato proprio Berlusconi ad annunciare a margine del Consiglio Ue di Bruxelles - dove l‘Italia è stata messa sotto pressione dai partner europei, Francia e Germania in testa - l‘intenzione di innalzare l‘età pensionabile fino a 67 anni.

Nulla di fatto neanche sul resto del pacchetto sviluppo che ha già subito diversi slittamenti rispetto alla data di metà ottobre inizialmente indicata dal governo per la sua approvazione.

Fra le misure previste da una bozza dell‘articolato ci sarebbe anche il ricorso a diversi condoni ma il Tesoro resta contrario “perché ci sarebbero conseguenze sulle norme anti evasione contenute nella manovra per il pareggio di bilancio”, ha spiegato una delle fonti.

Ieri il premier aveva parlato anche di un programma di cessione di immobili pubblici per ridurre l‘alto debito italiano. Secondo stime del Tesoro dalle vendita di immobili si potrebbero incassare 25-30 miliardi.

Berlusconi, in vista del vertice europeo di mercoledì, a margine del Cdm ha mandato una nota molto dura verso Francia e Germania: “Nessuno nell‘Unione può autonominarsi commissario e parlare a nome di governi eletti e di popoli europei. Nessuno è in grado di dare lezioni ai partner”. Una risposta alla “risata di Sarkozy”, ha scritto il Foglio.

(in redazione a Roma Paolo Biondi)

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224393, Reuters Messaging: giuseppe.fonte.reuters.com@reuters.net)

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