Pensioni, votiamo riforma ma poi dimissioni Berlusconi- Fli

lunedì 24 ottobre 2011 11:20
 

ROMA, 24 ottobre (Reuters) - Il partito di Gianfranco Fini è pronto a votare una riforma delle pensioni che allinei l'Italia all'Europa purché ci sia anche l'impegno del premier Silvio Berlusconi a dimettersi subito dopo il varo della riforma.

Lo scrive in una nota Italo Bocchino, vicepresidente di Fli, il partito nato dall'uscita del presidente della Camera Fini dal Pdl, oggi all'opposizione.

"Futuro e Libertà sfida Governo e Pdl a portare in aula una riforma europea delle pensioni, a prescindere dalle note resistenze leghiste. Siamo pronti a votarla, a patto che un minuto dopo il premier vada al Quirinale a rassegnare le dimissioni. L'Italia non può permettersi un governo diviso e con credibilità zero", scrive Bocchino.

"C'è un solo modo per rispondere all'offensivo sorrisetto di Sarkozy: fare le riforme europee che da troppo tempo son richieste all'Italia. Partendo dall'allungamento dell'età pensionabile, come Fini richiede da più di un anno", aggiunge riferendosi al presidente francesce Nikolas Sarkozy che ieri, in conferenza stampa con la Cancelliera Angela Merkel ha ironizzato sulle garanzie ricevute da Berlusconi per le riforme che l'Italia si è impegnata a fare.

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224354, Reuters Messaging: stefano.bernabei.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia