SCHEDA - Pensioni, i requisiti per l'accesso e le ultime modifiche

lunedì 24 ottobre 2011 12:24
 

24 ottobre (Reuters) - In Italia è stato fino ad oggi possibile andare in pensione con due sistemi: per anzianità e per vecchiaia. Ieri il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, pressato dall'Europa, ha aperto alla possibilità di superare definitivamente il sistema di anzianità e uniformarsi all'Europa portando a 67 anni l'età per il ritiro di vecchiaia. Il principale ostacolo a tale misura, da tempo all'ordine del giorno, è al momento rappresentata dalla Lega.

Di seguito i requisiti finora richiesti per accedere alla pensione le ultime modifiche apportate al sistema.

ANZIANITA'

Poteva lasciare il lavoro vedendosi riconosciuta la pensione di anzianità ciascun lavoratore che avesse compiuto 57 anni di età e maturato 35 anni di contributi. Tale sistema è stato parzialmente modificato con la introduzione delle quote (somma dell'età anagrafica e contributiva). Si partiva nel 2011 da quota 95 (59 anni di età e 36 di contributi o 60 di età e 35 di contributi per i dipendenti, quota 96 per gli autonomi) per poi salire nel 2012 a quota 96 e dal primo gennaio 2013 a quota 97 con un aumento dell'età minima da 60 a 61 anni. Per gli autonomi è sempre necessario un anno in più.

Una modifica che ha portato a un ulteriore innalzamento è prevista dalla manovra triennale dell'estate 2008 che all'articolo 12 prevede la finestra mobile. I lavoratori dipendenti possono cioè andare in pensione "trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti", che diventano 18 mesi per gli autonomi.

40 ANNI DI CONTRIBUTI

In alternativa era possibile andare in pensione dopo aver versato 40 anni di contributi a prescindere dal requisito anagrafico. Modifiche sono già state introdotte anche su questo fronte. Dal 2012 chi avrà maturato i 40 anni di contributi si vedrà posticipare l'accesso alla pensione di un ulteriore mese, di due mesi nel 2013 e di tre mesi nel 2014. La misura si somma agli effetti della finestra mobile.

Per i lavoratori degli impieghi cosiddetti "usuranti" il limite minimo resta a 35 anni.   Continua...