Salvataggio Grecia, ruolo privati sarà imposto - fonti Ue

giovedì 20 ottobre 2011 10:33
 

BRUXELLES, 20 ottobre (Reuters) - Tra i paesi che hanno un ruolo chiave nella zona euro sta aumentando la persuasione che un più ampio coinvolgimento del settore privato nel nuovo salvataggio della Grecia potrebbe essere imposto, abbandonando così la natura volontaria dell'operazione. Lo riferiscono funzionari Ue.

Molti membri dell'Unione monetaria chiedono inoltre una riduzione più significativa dello stock totale del debito pubblico ellenico, che implicherebbe un contributo molto superiore ai 50 miliardi di euro al prossimo pacchetto di aiuti ad Atene da parte del settore privato.

"Alcuni paesi stanno ragionando su scenari molto aggressivi" dice un funzionario dell'esecutivo. "Siamo seri: sappiamo tutti che uno 'haircut' del 50%, come propone la Germania, non sarebbe volontario" aggiunge.

Il 21 luglio scorso il settore privato ha concordato di contribuire con 50 miliardi alla riduzione del debito pubblico greco pari a un totale di circa 360 miliardi da effettuarsi tramite un accordo di buyback e swap. La conclusione del vertice di fine luglio viene però attualmente giudicata insufficiente.

"In luglio i parlava di un contributo di 50 miliardi con una svalutazione del 21% (dei titoli di Stato greci a bilancio)" aggiunge una seconda fonte.

"Il problema è cosa fare ora... alcuni paesi sostengono che ci dovrà essere un contributo molto maggiore da parte del settore privato, indipendemente dalla posizione delle banche".

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129854, Reuters messaging: alessia.pe.thomsonreuters.com@reuters.net)

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