19 ottobre 2011 / 09:53 / 6 anni fa

PUNTO 1-No accordo per ora su potenziamento Efsf, rimane attesa

(riscrive, aggiunge background)

BRUXELLES, 19 ottobre (Reuters) - Non si è ancora raggiunto alcun accordo su un potenziamento del fondo salva-stati della zona euro finalizzato ad affrontare meglio la crisi del debito.

Lo hanno detto due alti funzionari dell'Unione europea in riferimento a indiscrezioni sul quotidiano britannico Guardian circa il raggiungimento di un accordo da parte di Francia e Germania per incrementare l'Efsf di circa 5 volte a oltre 2.000 miliardi di euro.

"E' sbagliato. Non c'è accordo", ha affermato una delle fonti.

Una seconda fonte ha aggiunto che non si tratta semplicemente di moltiplicare la capacità di 440 miliardi di euro dell'Efsf per raggiungere una cifra molto più alta.

"E' ingenuo pensare che si possano fare questi calcoli e arrivare a una bella cifra tonda di 2.000 miliardi. Non è assolutamente così semplice", ha proseguito.

I leader della zona euro si incontrano domenica a Bruxelles per discutere la situazione della Grecia e dovrebbero concordare una qualche forma di leva per l'Efsf, probabilmente utilizzando il fondo per garantire le prime perdite delle nuove emissione di debito della zona euro.

Secondo il Guardian, il potenziale del fondo salva Stati europeo Efsf sarebbe aumentato a 2.000 miliardi di euro. Il quotidiano britannico cita alte fonti diplomatiche dell'Unione europea, secondo le quali la zona euro sosterrebbe l'innalzamento della portata del fondo pari a 5 volte il suo potenziale attuale, che si attesta a 440 miliardi di euro.

Secondo quanto riportato dal Guardian, Francia e Germania si sarebbero accordate sul fatto che le banche dovranno essere ricapitalizzate per raggiungere un coefficiente di capite core del 9%, in linea a quanto richiesto dall'European Banking Authority sulla base dell'esame dei livelli di esposizione di 60-70 istituti di credito "sistemici".

Mentre le banche francesi e tedesche sono valutate in grado di raggiungere il nuovo requisito in maniera autonoma, le banche di altri Paesi potrebbero aver bisogno di un supporto statale o del fondo europeo di salvataggio, scrive il Guardian.

Berlino e Parigi sarebbero vicine a raggiungere un accordo sull'aumento del coinvolgimento del settore privato nel secondo pacchetto di salvataggio greco da 109 miliardi di dollari.

In base all'intesa dello scorso 21 luglio, i detentori di bond greci avrebbero volontariamente potuto scegliere di subire un haircut del 21% ma il peggioramento delle situazione finanziaria avrebbe indotto la Germania a spingere per un'innalzamento della quota al 50%.

Berlino, inoltre, starebbe considerando l'ipotesi che il fondo europeo di salvataggio possa essere utilizzato per aiutare gli Stati con i pagamenti degli interessi sul proprio debito, secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Handelsblatt.

Il supporto sarebbe fornito nella forma di una sospensione dei pagamenti del pagamento degli interessi, cui provvederebbe l'Efsf attraverso l'emissione di un bond zero coupon.

Secondo il quotidiano, i Paesi emergenti, come Cina, India e Brasile potrebbero contribuire ad aumentare il potenziale dell'Efsf.

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