PUNTO 2 - Sviluppo, Berlusconi: niente soldi. Imprese: tempo scaduto

martedì 18 ottobre 2011 17:20
 

* Berlusconi: stiamo cercando di inventarci qualcosa

* Stasera attesa nuova riunione su decreto

* Mondo produttivo: ad oggi nessuna risposta da governo (Aggiunge contesto)

ROMA, 18 ottobre (Reuters) - Mentre il mondo delle imprese sprona il governo a fare le riforme perché "il tempo è scaduto", Silvio Berlusconi ammette le difficoltà in seno alla compagine di governo sul decreto sviluppo e conferma che il nodo riguarda la possibilità di impegnare nuove risorse pubbliche.

"Stiamo riflettendo, soldi non ce ne sono. Stiamo cercando di inventarci qualcosa", ha detto Berlusconi conversando con i cronisti alla Camera.

Il mondo delle imprese non intende però aspettare: in una lettera a Berlusconi i presidenti di Abi, Confindustria, Ania, Alleanza per le cooperative e Rete Imprese Italia lamentano che ad oggi "nessuna reazione concreta" è seguita da parte del Governo" dopo le proposte avanzate con il manifesto delle imprese reso pubblico nelle settimane scorse.

I rappresentanti del mondo produttivo e finanziario italiano chiedono riforme strutturali "concrete e credibili che diano un chiaro segnale di inversione di marcia" anche perché, dicono, "il tempo è scaduto".

Abi, Confindustria e altre associazioni datoriali avevano chiesto due settimane fa al governo di muoversi sul fronte delle liberalizzazioni, cessioni del patrimonio immobiliare e investimenti in infrastrutture e energia.

Le imprese hanno anche chiesto tagli alla spesa pubblica e una riforma previdenziale che preveda di elevare a 65 anni dal 2012 l'età per il pensionamento di vecchiaia delle donne del settore privato come avviene per il pubblico e di abolire l'attuale regime per le pensioni di anzianità.   Continua...