PUNTO 1 - Italia non cresce, governo "impegnato in altro" - Monti

lunedì 17 ottobre 2011 14:15
 

(Agiunge altre dichiarazioni Monti e contesto)

ROMA, 17 ottobre (Reuters) - L'Italia è tra i paesi europei più deboli perché "ha una scarsa crescita" e un governo "impegnato in tutt'altro ordine di problemi".

Dopo l'editoriale di ieri sul Corriere della Sera in cui paventa il rischio che l'Italia possa passare "da Stato fondatore in Stato affondatore dell'Unione europea", Mario Monti dice che il rilancio della crescita è essenziale altrimenti anche le prospettive di solidità del bilancio pubblico "restano fragili".

"C'è viva preoccupazione, la crisi greca si considera sotto controllo, ma si sa che se accadesse qualcosa di analogo all'Italia le munizioni non sarebbero sufficienti", dice il presidente della Bocconi ed ex commissario europeo partecipando a un convegno di EurActive.

"Se l'Italia è impegnata in tutt'altro ordine di problemi, se il presidente del Consiglio e il ministro dell'Economia -- non so se si parlano -- non sembrano lavorare all'unisono, si possono trovare nella situazione in cui, oltre a procurare infiniti danni per sé, siano all'origine di guai grossi".

"Già oggi la qualifica di italiano in sedi internazionali, anche private, non da premio: non oso pensare cosa accadrebbe dopo. Il mio appello non era mosso da alcun motivo se non quello di attrarre attenzione", ha aggiunto.

Secondo Monti, non è l'euro ad essere in crisi: "Non ci sono le manifestazioni di debolezza tipiche di una crisi valutaria. Non c'è una diminuzione del potere di acquisto e un aumento dell'inflazione, né una crisi nel tasso di cambio che semmai resta troppo alto".

Il problema è nell'incapacità dell'Unione europea di stare al passo dei mercati e di intervenire con rapidità per fronteggiare la crisi, quindi "nell'inadeguatezza della governance rispetto all'asimmetria degli squilibri di alcuni Paesi membri".

Il presidente della Bocconi difende la riottosità del governo tedesco ad aiutare i Paesi in crisi e dice che "la crisi greca un giorno sarà ricordata come un grande successo dell'euro".   Continua...