PUNTO 3-Enel prezza bond 2015, 2018 per 2,25 mld, forte domanda

lunedì 17 ottobre 2011 18:48
 

(aggiunge dettagli su princing)

MILANO, 17 ottobre (Reuters) - E' arrivata soprattutto da Francia e Gran Bretagna l'eccezionale domanda da 12 miliardi piovuta sul bond in due tranche offerto da Enel stamane.

E la forte domanda insieme alla possibiltà per Enel di stringere la guidance sono visti come un ottimo segno dal mercato dei capitali: il classico raggio di sole dopo mesi di nebbia.

"Non ci si ricordava più un mercato così forte, erano mesi che non si vedevano deal così" dice una banca al di fuori del pool di collocatori.

L'azienda elettrica ha prezzato in serata le due tranche dell'obbligazione: per quella al giugno 2015 - cedola 4,625%, collocata per 1,25 miliardi - il rendimento è risultato al 4,691%, ovvero 290 punti base su midswap; per quella a ottobre 2018 - da un miliardo, cedola 5,75%, il rendimento è stato fissato al 5,868%, pari a 350 pb su midswap .

In apertura di book la guidance proposta si attestava in area 300 pb sul midswap per la tranche più breve e a 360 pb su qualla più lunga, riviste poi successivamente al ribasso, a 290 e 350 pb, proprio grazie alla consistente domanda registrata.

Enel è sempre stato tra i fiori all'occhiello italiani del mercato dei capitali, con gli investitori che la paragonano a un governativo e l'apprezzano per le sue frequenti emissioni. Ma una risposta così, forse nemmeno i lead manager se l'aspettavano.

"Sugli investitori hanno giocato, oltre al nome, alcuni fattori generali che hanno contribuito a gonfiare i portafogli" dice uno dei lead manager. "Prima di tutto il mercato: da una settimana gli spread sono rimasti abbastanza stabili e anche stamane il clima era di miglior fiducia. Fattori questi che creano la classica finestra di cui un emittente può approfittare".

Inoltre occorre considerare il livello di liquidità in circolazione. Proprio questa settimana vengono a scadere titoli e cedole in Francia per circa 30 miliardi e non a caso proprio dalla Francia viene gran parte della domanda su Enel. "Gli investitori, in un clima leggermente migliorato, stanno realizzando che detenere titoli Tripla A a rendimenti che faticano a coprire l'inflazione è alla fine anti-economico e quindi alcuni di essi stanno diversificando il loro portafoglio" dice uno strategist.   Continua...