October 14, 2011 / 10:43 AM / 6 years ago

PUNTO 1 - Italia, Pil +0,6% in 2011, -0,3% in 2012 - Prometeia

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(Aggiunge dettagli da rapporto)

BOLOGNA, 14 ottobre (Reuters) - Prometeia ha rivisto drasticamente al ribasso le proprie stime sulla performance dell'economia italiana nell'arco dei prossimi tre anni, arrivando a prevedere una contrazione del prodotto interno lordo nel 2012.

Il confronto con il rapporto trimestrale precedente datato 7 luglio è più che eloquente: passa da +0,9% a +0,6% la proiezione su quest'anno e crolla da +0,9% da -0,3% quella sul 2012, mentre le nuove stime parlano di una media di +0,75% per il biennio 2013-2014 contro l'attesa di +0,8% sul solo 2013 di luglio.

Poco incoraggiante anche la prospettiva per i conti pubblici, con un disavanzo indicato a 4,0% del Pil quest'anno e 2,0% il prossimo (3,9% e 2,9% rispettivamente le attese di tre mesi fa) ma soprattutto a una media di 0,9% nel biennio 2013-2014, mentre il governo ha anticipato proprio al 2013 con la manovra di Ferragosto l'obiettivo di pareggio, rispondendo ai richiami Bce.

L'istituto bolognese parla a questo proposito anche dell'inefficienza della politica che "amplifica in Italia i rischi della crisi".

"La ricostruzione della credibilità della politica economica italiana non solo sarà onerosa per famiglie, imprese e sistema bancario, sarà anche prolungata perché, per quanto mirate, innovative e profonde saranno le 'misure per lo sviluppo', i loro effetti matureranno lentamente. Il costo del nostro debito salirà gradualmente dai 4,5% punti di Pil ai 5,3% punti percentuali, quasi 90 miliardi di euro nel 2014" si legge nello studio.

Si è riportato nel frattempo stamana ai massimi da inizio agosto - prima che l'istituto centrale di Francoforte cominciasse a sottoscrivere carta italiana sul secondario - il rendimento del Btp decennale , in area 5,90%.

Tornando al delicato tema di una crescita sempre più latitante, Prometeia evidenzia inoltre come il reddito disponibile delle famiglie italiane in termini reali vedrà nel 2012 il quinto anno consecutivo di declino, "riportandosi al livello del 2000".

Aggiornate a fine settembre, le ultime stime dell'esecutivo scommettono su una crescita di 0,7% quest'anno e 0,6% il prossimo, con un rapporto dfeicit/Pil in caduta dal 3,9% nel 2011, a 1,6% nel 2012 e a 0,1% l'anno successivo, in cui verrebbe raggiunto l'obiettivo di pareggio.

In uno scenario internazionale rivisto anch'esso al ribasso, in cui Prometeia ritiene "molto probabile" un taglio dei tassi di riferimento della zona euro da un quarto di punto entro fine anno, l'istituto di ricerca giudica però improbabile una vera e propria recessione a livello mondiale, preferendo parlare di rallentamento e sostenendo non si ripeterà quanto accaduto nel 2008.

A monte del cauto ottimismo, si legge nel rapporto, due motivi principali.

In primo luogo la mancata "sorpresa bruciante" del crac Lehman, insieme al fatto che l'eventuale default greco è da tempo annunciato.

Secondo elemento cruciale, "diamo fiducia all'astuzia della storia: i molti medici al capezzale dell'Europa non possono continuare a sbagliare tutte le mosse".

Implicito il riferimento quanto meno a Bce, Commissione europea, Fmi ed Esfs, per non parlare dei vertici della politica.

" Alla fine rimarranno con le sole opzioni giuste. Questo non è solo un auspicio di Prometeia, ma la previsione che la razionalità politica prima ancora che economica alla fine emerga" scrive l'istituto bolognese.

"In tal modo si concederanno a Spagna e Italia due anni di tempo. Per ricapitalizzare il sistema bancario nel caso della Spagna, per ricostituire la credibilità della classe politica e in subordine del debito pubblico nel caso del nostro Paese".

Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129854, Reuters messaging: alessia.pe.thomsonreuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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